Rispondono durissimi i sindacati degli inquilini di Terni alle parole dell’assessore comunale all’edilizia residenziale pubblica Giovanni Maggi. Scontro aperto, dopo la prima conferenza stampa di Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini e la replica dell’ex sindacalista.
I segretari Matteo Lattanzi, Gino Bernardini, Jacopo Desantis e Rossano Iannoni hanno risposto punto su punto alle parole di maggi: “Attendiamo da tempo una convocazione sul bando contributo affitti e per le emergenze abitative- dice Lattanzi – ma nessuno di noi ha mai avuto intento polemico. Abbiamo chiamato in causa ciascuno per le proprie competenze, Comune, Ater e Regione. Per cui siamo rimasti stupiti della reazione: abbiamo solo denunciato solo che stiamo ancora aspettando una risposta”.
Aria pesante e la sensazione – nonostante i toni concilianti -è che l’ascia di guerra sia stata tutt’altro che sotterrata: “Ci sono persone che chiedono aiuto – dicono i sindacati – ma la loro richiesta non è recepita da nessuno, questo è inaccettabile. Siamo consapevoli che la gestione dell’emergenza deve seguire l’iter del bando attraverso una evidenza pubblica, ma servono strumenti utili per assegnare gli alloggi in questo caso, perché questa è una emergenza. Conosciamo benissimo la carenza di alloggi disponibili e ribadiamo la necessità di un contributo massiccio da parte della Regione. C’è gente prigioniera in casa perché non funzionano gli ascensori”
Interviene Iannoni: “Ci stupisce anche l’annuncio del fatto che il Comune voglia escluderci dalla commissione di valutazione. Non esiste da parte nostra alcun tipo di conflitto di interessi: basta applicare leggi e procedure, non si possono applicare discrezionalità se non quella in capo al Comune per le situazioni di scarsa igiene o pericolo dichiarato. Noi non abbiamo amici o nemici, semplicemente ascoltiamo i cittadini”.
Capitolo alloggi vuoti: “A Terni ce ne sono 400 sui 1000 complessivi in Umbria. Quello che chiediamo è solo una soluzione, una risposta per i cittadini. Il Comune vuole escluderci? Noi svogliamo un ruolo che il Comune non è in grado di espletare, vale a dire quello di supportare i cittadini nella compilazione delle domande”
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