Treni, lasciate ogni speranza voi che partite: sul Roma-Terni maxi ritardi e persone non autorizzate sui binari

Cronaca di un fine settimana di passione con nuove lamentele per i pendolari e situazioni al limite del paradossale

Cronaca di un ordinario weekend di paura. Ancora una volta i pendolari ternani ed orvietani hanno avuto a che fare con i treni “regionale veloce” dirottati sulla linea lenta che oltretutto hanno dovuto dare la precedenza a quelli dell’Alta Velocità

Ritardi e disagi ma anche tante storie assurde che i gruppi facebook raccontano, fotografando una situazione ferroviaria da terzo mondo, indegna di un Paese civile.

Assurdo quello che è capitato sabato pomeriggio sul RV 4733 Perugia-Roma, dirottato sulla linea lenta “causa persone non autorizzate sui binari tra Tiburtina e Settebagni”. Nella stessa giornata, ritardo su tutti i treni del pomeriggio, col RV 4106 addirittura in ritardo di quasi due ore. Racconto dello stesso treno, in altra giornata: “Anche oggi è stracolmo presenta gente in piedi (tantissimi) e svariate carrozze senza aria condizionata. Uno schifo. Senza alcuna conseguenza. Perché il capotreno facendo lo slalom gigante tra la gente è passato senza battere ciglio. Nessun controllo. Vergogna contro l’umanità”. E ancora sabato pomeriggio, diversi treni cancellati sul tratto Roma-Terni.

Esasperato chi lavora nel weekend: “Faccio la guida turistica – scrive un utente – Sono sul treno che doveva partire alle 18,31 da Termini, arrivo a Terni da orario 19,36.Partito con 35 minuti di ritardo, poi buttati sulla lenta.Sarò a casa alle 20,45, se va bene. Quando si butta su un casino serio?”

Gli risponde un altro utente: “Anche io lavoro sabato e domenica, ho un farmacia che chiude alle 20. Il treno delle 21.02 è stato annullato un minuto prima della partenza: sono arrivato a casa alle 1.  Ieri treno fermo a Settebagni fino alle 22, anche stavolta ho fatto le 1.”

Nei giorni scorsi la vicenda è arrivata in Parlamento, con una interrogazione presentata dalla deputata pentastellata Emma Pavanelli, alla quale il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini non ha ancora replicato. La questione comunque è destinata ad andare avanti visto che da dicembre tutti i regionali veloci finiranno sulla linea lenta, con le conseguenze del caso.

Redazione

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