Carceri umbre in crisi, Pavanelli (M5S) accusa: “Senza decreti resta tutto fermo”

La deputata presenta un'interrogazione al Ministro della Giustizia: “Il DPCM è inutile senza provvedimenti attuativi”

“La situazione nelle carceri umbre è insostenibile e il governo si limita a fare promesse senza agire concretamente”. Con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha annunciato un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Giustizia, evidenziando i ritardi nell’attuazione del DPCM pubblicato lo scorso dicembre, che prevedeva il ritorno del Provveditorato autonomo a Perugia. A sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, nessun decreto attuativo è stato ancora emanato.

Il provvedimento, datato 30 ottobre 2024 e pubblicato il 19 dicembre, rappresentava una risposta alle richieste storiche dei sindacati del comparto penitenziario, esasperati da anni di accorpamento tra Umbria e Toscana che avevano aggravato le criticità gestionali degli istituti umbri, tra cui quelli di Perugia, Terni, Orvieto e Spoleto. Tuttavia, secondo Pavanelli, l’assenza di un cronoprogramma e di provvedimenti concreti ha reso inefficace la riforma annunciata.

“La sola firma del DPCM – denuncia Pavanelli – non cambia la realtà nei penitenziari senza i decreti che ne definiscano l’organizzazione operativa e i nuovi incarichi dirigenziali”. La deputata punta il dito contro il sottosegretario Emanuele Prisco, umbro di origine, accusato di limitarsi ad annunci politici senza riscontri effettivi. L’interrogazione mira a ottenere chiarimenti sullo stato di attuazione e a sollecitare l’immediata adozione dei decreti ministeriali necessari.

Pavanelli ricorda che l’accorpamento con la Toscana ha avuto conseguenze pesanti: personale costretto a trasferimenti difficili da gestire, carichi di lavoro eccessivi e riflessi negativi sulla sicurezza interna degli istituti. In questo contesto, la riforma promessa avrebbe dovuto rappresentare una svolta concreta, ma a oggi resta lettera morta.

“Servono atti immediati – conclude la parlamentare –. L’Umbria merita rispetto e risposte, non solo propaganda politica”. Secondo il Movimento 5 Stelle, la mancata attuazione della riforma rischia di trasformare l’intervento annunciato in un semplice spot elettorale, mentre i problemi strutturali delle carceri umbre continuano a peggiorare.

Redazione

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