Apre il sesto playground: nuova struttura nel quartiere Le Grazie

Apre a Le Grazie il sesto playground del progetto PNRR #giocarerigenera. Maggi: “Un nuovo spazio per sport, arte e socialità nelle periferie di Terni

Oggi, sabato 28 giugno Villaggio Le Grazie accoglie ufficialmente il nuovo playground di via degli Oleandri, il sesto su sette previsti dal progetto PNRR #giocarerigenera, promosso dal Comune con l’obiettivo di trasformare gli spazi urbani periferici in luoghi di partecipazione e socialità attraverso il gioco e lo sport.

La nuova area, pensata per ospitare attività multisport, comprende un campo da calcetto e due campi da basket, tutti dotati di attrezzature antivandalismo per garantire sicurezza e durabilità nel tempo.

Oltre alla componente sportiva, il progetto ha interessato l’intera area verde adiacente, dove sono stati realizzati interventi di riqualificazione del percorso pedonale, installate nuove panchine e curate le alberature con potature straordinarie e consolidamenti radicali, in linea con il principio di sostenibilità ambientale previsto dai progetti finanziati dal PNRR.

La decorazione artistica del playground è ispirata al tema unificante del progetto: i giochi da tavolo. In questo caso, le carte da gioco”, ha precisato Maggi. Un dettaglio che trasforma il semplice spazio sportivo in un’opera pubblica di arte urbana, con un’identità condivisa e riconoscibile su tutto il territorio comunale.

Nei primi giorni di luglio sarà inaugurato l’ultimo playground, situato al Villaggio Matteotti, luogo scelto simbolicamente per il valore rappresentativo all’interno della progettazione partecipata, a sottolineare ancora una volta l’approccio inclusivo e dialogico che ha guidato tutto il progetto.

#giocarerigenera è molto più di un’iniziativa per bambini e ragazzi – ha spiegato l’assessore –. È un esperimento di rigenerazione urbana, sociale e culturale che parte da un’idea semplice, ma potente: restituire spazi e senso di appartenenza a chi abita le periferie. E farlo attraverso il gioco”.

Il progetto non solo ridisegna lo spazio fisico, ma interviene sulle relazioni tra persone, facilitando l’incontro tra generazioni, tra residenti storici e nuovi abitanti. “Si genera un tessuto sociale più coeso e più consapevole – ha aggiunto Maggi –. Un quartiere, prima visto come periferia, comincia a percepirsi come centro di nuove possibilità”.

I cinque playground già attivi hanno registrato un’ottima risposta, sia in termini di partecipazione che di aggregazione. “Ringrazio gli uffici comunali che si sono dedicati a questo progetto con passione, innovazione e anche un certo senso artistico”, ha concluso Maggi, sottolineando l’impegno corale dietro al successo dell’iniziativa.

Redazione

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