L’Umbria e le Marche entrano ufficialmente nella Zona economica speciale (ZES). L’annuncio è arrivato direttamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso di una visita ad Ancona, dove ha illustrato i nuovi interventi del governo a favore del Centro Italia. Il Consiglio dei ministri ha infatti dato il via libera alla norma che estende il regime agevolato anche alle due regioni appenniniche, che finora erano rimaste escluse da un provvedimento ritenuto decisivo per la modernizzazione e l’attrattività del tessuto economico-produttivo.
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Le reazioni sul territorio
Nel ternano, il primo a commentare è Marco Celestino Cecconi, consigliere comunale di FdI e Responsabile regionale del partito dipartimento Lavoro – Crisi aziendali. Cecconi parla di “una scelta che segna una vera e propria svolta, un traguardo storico, per il futuro dell’Umbria. Chi vuole o vorrà investire, chi vorrà aprire un’azienda o far crescere la propria attività, pagherà meno tasse , dovrà sottostare a meno burocrazia, avrà più incentivi e maggiori facilitazioni. Quale prima conseguenza e nella prospettiva potremo tutti insieme contare nuovi posti di lavoro
Tanti giovani che avevano intenzione di andarsene potranno restare, altri tornare e costruirsi un futuro proprio in Umbria. La nostra regione diventera’ più attrattiva, più competitiva e potrà “combattere” finalmente ad armi pari con altre aree del nostro paese che già da anni godevano di incentivi simili. Diventa realtà un vero e proprio trampolino che permetterà di rilanciare i nostri territori”
Si tratta, aggiunge, di “una reale e concreta possibilità, che nasce da un lavoro attento e calato sui territori che rimette l’’Umbria realmente al centro del nostro paese , Una volontà politica applicata seriamente alle vere esigenze dal governo, che scarica sui territori gli effetti della sua coesione e della sua sempre maggiore longevità Giorgia Meloni, ancora una volta ha scelto di premiare quelle regioni il cui potenziale si potrà dispiegare con effetti che possano garantire un futuro di crescita. L’Umbria ha una grande opportunità Gli amministratori locali sappiano trovare le giuste sinergie con le imprese e le associazioni di categoria al fine di trasformare in iniziative le condizioni di vantaggio messe a disposizione dal Governo”
Il deputato ternano Raffaele Nevi commenta: “Grazie al Governo di centrodestra oggi l’Umbria entra nella Zona economica speciale unica del mezzogiorno.Una grande opportunità per accelerare investimenti e creare crescita e buona occupazione.icordo nella passata legislatura quando, spesso inascoltati, chiedevamo che l’Umbria fosse inserita nella ZES unica. Riuscii solo ad ottenere, con un emendamento a mia prima firma, l’estensione del credito d’imposta, riservato alle Regioni del Sud per ricerca e sviluppo, alle regioni colpite dal terremoto ma il vero obiettivo per Forza Italia è stato sempre quello di inserire l’Umbria nella ZES. Oggi, anche grazie all’impegno della nostra delegazione al Governo a partire da Antonio Tajani che ha sempre creduto in questa importante misura, coroniamo il sogno.”
Stefania Proietti, presidente di Regione, sottolinea: “”L’inclusione dell’Umbria tra le Zes, che avevamo fortemente chiesto, è una notizia di notevole importanza per il futuro della nostra regione – afferma la governatrice – e questa decisione della premier Giorgia Meloni, che ringrazio, costituisce un’opportunità concreta per dare un forte impulso alla nostra economia e alla nostra crescita”.
“Le agevolazioni fiscali, gli sgravi contributivi e le procedure amministrative semplificate previste per le Zes – sostiene Proietti – sicuramente contribuiranno a creare un ambiente più fertile per le imprese che avranno la possibilità di ridurre i costi, di snellire tempi e procedure della burocrazia per concentrarsi sull’innovazione e sullo sviluppo.”
E ancora: “L’inserimento tra le Zes è il riconoscimento della posizione strategica della nostra terra e si tradurrà in un forte impulso per l’economia e lo sviluppo. Siamo convinti che l’Umbria saprà sfruttare appieno questa opportunità per rafforzare i propri settori produttivi ma anche infrastrutturali, per favorire la creazione di nuove imprese anche innovative, capaci di trattenere e attrarre i giovani talenti, e per creare nuovi posti di lavoro e sostenere una crescita duratura e sostenibile soprattutto a favore dei giovani e dell’innovazione”
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