Treno soppresso e pullman superaffollati in alternativa, nuovi disagi per i pendolari

Trasferimento scomodo fino a Orte, l'onorevole Ascani: "Umbria sempre più isolata"

Treno per Roma soppresso, in alternativa si è viaggiato fino a Orte su pullman affollati di passeggeri e con tante persone costrette a restare in piedi. Un disagio che si è aggiunto a quello del caldo, che non rende certo agevole stare in un ambiente chiuso e affollato. Problemi per i pendolari che da Terni raggiungono Roma in treno. Nella mattinata di lunedì 18 agosto la brutta sorpresa di constatare che il treno regionale delle 7,30 da Terni a Roma era stato cancellato. Trenitalia ha disposto il trasferimento alternativo con i bus, ma questo non ha fatto che accrescere i problemi.

CARNAIO. Una giornata da dimenticare, per chi si è messo in viaggio verso la Capitale. Per sopperire alla cancellazione del treno, sono stati utilizzati tre pullman che hanno garantito il trasporto alternativo su gomma fino a Orte, dove un altro treno li attendeva per portarli a Roma. Tutti e tre i mezzi, però, erano pieni, visto che in quell’orario c’erano sui 120 passeggeri. Dunque, si sarebbe reso indispensabile anche un quarto autobus, che però è arrivato in ritardo. Una serie di disguidi che hanno creato grande malcontento tra i pendolari stessi. Presa di posizione anche dalla politica, con la deputata del Partito democratico, Anna Ascani “L’Umbria – ha detto la parlamentare con un post su Instagram – è sempre più isolata, mentre il ministro Matteo Salvini paventa investimenti miliardari altrove. Il conto di questa gestione lo pagano i cittadini: la mobilità per questo governo non è un diritto da garantire ma un privilegio per pochi fortunati“.

Redazione

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