La mamma di Rebecca Antonelli: “Niente esami per lei a Terni, vergognoso”

Simona, la madre della ternana affetta da una grave malattia, denuncia l'assenza di spazi per esami fondamentali per il decorso della figlia

Un grido d’allarme da Terni: la madre di Rebecca denuncia una sanità allo sbando

​ Un post sui social, carico di rabbia e frustrazione, ha acceso i riflettori su una situazione drammatica che sta vivendo la famiglia di Rebecca Antonelli, una giovane donna che da quasi 21 anni combatte contro un tumore raro e aggressivo. La madre, Simona, ha lanciato un accorato appello denunciando le immense difficoltà incontrate nel prenotare esami medici essenziali a Terni.

​Un calvario burocratico

Sono stanca. Non tollero più questo rimpallo vergognoso,” ha scritto Simona, che da mesi cerca senza successo di far eseguire a sua figlia una RM a collo, testa e torace e un EEG dinamico 12-24h. Questi esami non sono secondari, ma vitali per l’intervento chirurgico che Rebecca dovrà affrontare a New York.

​Nonostante la loro importanza, a Terni la risposta è sempre la stessa: “Non si può fare qui.” La famiglia è costretta a rivolgersi a strutture in altre città, come Perugia o Foligno. Un rimpallo che non solo causa un’inutile perdita di tempo prezioso, ma comporta anche costi elevati che potrebbero essere evitati.

​La lotta per la vita

La battaglia di Rebecca e dei suoi genitori, Simona e Graziano, è una storia di forza e sacrificio. Hanno già affrontato dieci interventi chirurgici e hanno girato il mondo in cerca delle migliori cure. Eppure, la lotta non è ancora finita.

​L’amarezza di Simona è profonda: “Sono profondamente schifata da una sanità che ormai sembra inesistente.” La donna ha sottolineato come la vita dei cittadini, come quella di sua figlia, valga più delle scuse e dei “muri di gomma” che troppo spesso si trovano ad affrontare.

​La famiglia ha dichiarato che porterà la questione a livello nazionale, decisa a non arrendersi finché qualcuno non risponderà di questa situazione intollerabile. Il loro coraggio e la loro determinazione risuonano come un monito per un sistema sanitario che, in molti casi, sembra aver perso di vista il suo fine principale: prendersi  cura delle persone.

Redazione

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1 anno fa

Mia figlia e’stata 3 mesi male le analisi quelle per malattie del sangue fatte a Perugia 6 visite a Roma visita dall’ematologo a Orvieto adesso dobbiamo andare a Spoleto una visita che sto’aspettando da un anno e doveva farla entro 10 giorni,encefalogramma fatto a Foligno intanto 3 ricoveri a Terni due risonanze magnatiche privatamente,e ancora non e’finita deve fare il Til test che a Terni non lo fanno quindi devo andare privatamente a Firenze.

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