Negli ultimi mesi, la città di Terni ha registrato tre suicidi compiuti da persone con meno di cinquant’anni. A sollevare una riflessione profonda è il circolo territoriale di Medicina Democratica Terni-Narni-Amelia, che propone un’interpretazione collettiva del fenomeno. “Parafrasando Antonin Artaud, bisognerebbe parlare di ‘suicidati dalla società’”, si legge nella nota, riprendendo la celebre definizione che il regista francese diede del suicidio del pittore Vincent Van Gogh.
Il messaggio è chiaro: il suicidio non va letto come un gesto isolato, ma come il segno di un fallimento sistemico. “Viviamo in una società fondata sulla competizione, sul dominio del denaro e del profitto”, prosegue l’intervento, “e questo paradigma sta devastando la salute mentale e fisica di un numero crescente di persone”.
A fare da sfondo a questa denuncia è una crescente fragilità sociale, alimentata dalla solitudine, dall’assenza di empatia e dall’indifferenza che permeano le relazioni. Ma anche dalla precarietà lavorativa e dalla difficoltà di esprimere i propri stati d’animo, in particolare tra gli uomini. “Molto spesso la competizione porta ai vertici i più furbi, mentre affossa le persone più sensibili”, si legge ancora.
L’aumento dell’uso di psicofarmaci, antidepressivi, benzodiazepine e sonniferi viene letto come un altro segnale di una crisi silenziosa. Una crisi che non trova risposta adeguata nei servizi pubblici, spesso sottodimensionati. L’appello si concentra in particolare sulla situazione dei Centri di Salute Mentale (CSM) dell’Umbria, dove molti psicologi e psicoterapeuti lavorano in condizioni di precarietà da anni. “In un momento critico come questo, è fondamentale finanziare adeguatamente i CSM”, sottolinea la nota, “per garantire un numero di operatori sufficiente rispetto all’aumento delle persone con disturbi psicologici e psichiatrici”.
La denuncia è anche politica: “Lo Stato trova 40 miliardi per le spese militari, ma non riesce a reperire poche decine di milioni per stabilizzare chi lavora nei CSM dell’Umbria”, scrivono. Da qui l’urgenza di considerare le malattie mentali al pari di quelle fisiche, e garantire l’accesso gratuito ai servizi pubblici per tutte le persone che ne hanno bisogno, senza essere costrette a rivolgersi a specialisti privati.
Il suicidio è un evento che dovrebbe scuotere l’intera comunità. È questo il messaggio di fondo dell’intervento, che invita ad aprire un confronto collettivo, culturale e politico, sulle cause profonde del disagio psichico, superando la visione individuale e colpevolizzante. “È necessario avviare una discussione pubblica, nelle forme più opportune, su un fenomeno in preoccupante crescita a Terni, e in generale in tutto il mondo industrializzato”.
Una società più giusta e solidale non può permettersi di ignorare queste morti, conclude il circolo, ricordando che il benessere mentale è un diritto collettivo, e la sua tutela una responsabilità pubblica.
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Ciao a tutti e poi se hai i figli piccoli te le levano. Di corsa che non puoi mantenere i tuoi figli ho te li mettono in collegio oppure vanno adozioni momentanee
Le panze piene non ascoltano😡🤮
La società troppo egoista e menefreghista….oggigiorno se hai un problema te la devi cavare da solo che nessuno ti aiuta, soprattutto economicamente….una società malata
Chi ascolta le problematiche famigliari?
Sanno che ci sono famiglie che non hanno da mangiare, ne si possono permettere i beni primare, pagare bollette o balzelli vari? Non gliene frega nulla, anzi se sei povero ti danno addosso. Che bella società che viviamo
In una città degradata e che viene degradata dai suoi vertici, anche la qualità delle professionalità della cura è sempre più bassa. Risultano anche a me frequenti avvicendamenti degli psichiatri al SIM, cosa assolutamente controindicata e deleteria per le persone che debbono avere un riferimento sicuro e qualificato e invece si ritrovano che chi le segue è spesso diverso dal precedente per cui il patto terapeutico non viene per forza rispettato come dovrebbe. Io penso che le cause possano anche essere rinvenute nel profondissimo degrado cittadino dove si è imposto un clima sociale, economico, ambientale, etc. dove ciò che dà… Leggi il resto »
Prova a cercare aiuto… nessuno ha competenza specifica. Quindi, crepa. E quando avviene tutti a domandarsi perché. Falsa retorica e vero menefreghismo.