I numeri sono in forte aumento e la cosa viene evidenziata anche nel convegno promosso dall’ospedale di Terni e intitolato ‘L‘infermiere di protezione civile e il sistema di emergenza-urgenza’. Numeri che parlano di 37.000 accessi al pronto soccorso in otto mesi, con una media che si attesta sui 155 al giorno. decisamente, tanti. Lo si vede dalle file giornaliere che si creano e dai lunghi tempi di attesa, che portano spesso a sfociare persino in momenti di tensione tra personale sanitario e pazienti (o loro familiari).
REVISIONE. I numeri sono stati resi noti proprio nel corso del convegno. 37.000 accessi da gennaio ad agosto 2025. Nello stesso periodo dell’anno precedente errano 26.500. Dunque, un 40% in più. Tra l’altro, il 13% di questi accessi in pronto soccorso a Terni è dato da pazienti arrivati da fuori Umbria. Il medico Giorgio Parisi, direttore del dipartimento di emergenza urgenza, è intervenuto sull’argomento ed ha spiegato come questa impennata sia dovuta al fatto che il pronto soccorso viene percepito sempre di più dai pazienti come un punto dove recarsi subito per avere risposte a ogni problema, anche se non urgente. “Questa cosa – ha detto – ci costringe a un profondo ripensamento organizzativo. Qui non è solo routine. L’intero piano d’emergenza intraospedaliera, i percorsi assistenziali e la logistica, sono in fase di revisione, per poter dare risposte più efficaci ai pazienti, con una migliore distribuzione“.
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