Fantoccio Bandecchi, Cecconi: “Gesto eversivo che offende tutti, strumentalizzato anche il Tricolore”

Il consigliere di Fratelli d’Italia denuncia l’atto contro il sindaco come istigazione alla violenza e offesa alle istituzioni: "Serve impegno concreto contro l'odio, basta solidarietà pelosa"

“Un gesto grave, pericoloso e inaccettabile, che oltrepassa il limite della satira politica e assume i contorni di un’intimidazione simbolica, dai forti richiami storici”. Così Marco Celestino Cecconi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Terni, ha definito l’episodio avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 ottobre, quando un fantoccio con le sembianze del sindaco Stefano Bandecchi è stato appeso a testa in giù al pennone della bandiera italiana sotto Palazzo Spada, sede del Comune.

“Nei giorni scorsi ho presentato in Questura un esposto-querela”, ha annunciato Cecconi, spiegando di voler chiedere l’identificazione non solo degli autori materiali dell’azione, ma anche di eventuali mandanti. Il gesto, secondo il consigliere, non può essere archiviato come una bravata o una manifestazione goliardica, ma va letto come “atto pericoloso e assolutamente deprecabile, sempre, chiunque sia a commetterlo o a commissionarlo”.

Nel suo intervento, Cecconi ha voluto sottolineare la trasversalità del rispetto democratico, affermando che atti simili restano inaccettabili anche se rivolti a un avversario politico come Bandecchi. “Proprio come è accaduto in passato per azioni analoghe dirette contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, ha osservato, “condanno anche questo episodio, perché la violenza simbolica è sempre violenza, senza distinzioni ideologiche”.

Secondo il consigliere, l’azione non solo evoca episodi oscuri della storia italiana, ma alimenta un clima d’odio che è stato più volte denunciato dallo stesso esecutivo. “Azioni di questo genere, per i riferimenti storici che vogliono evocare, alimentano quel clima di odio che è stato più volte denunciato proprio dal capo del governo Giorgia Meloni”, ha aggiunto, parlando di “chiara istigazione alla violenza” e “vilipendio al tricolore, simbolo di unità nazionale”.

Il tricolore, utilizzato per sostenere il fantoccio, secondo Cecconi è stato strumentalizzato in modo offensivo, contribuendo a minare “alla radice il rispetto delle istituzioni”. In quanto consigliere comunale, ha spiegato, “mi sento direttamente offeso da questi gesti”, che considera un attacco non solo a Bandecchi, ma alla dignità dell’intera amministrazione pubblica.

“Noi siamo concretamente, nei fatti, contro questo modo di intendere la politica. Sempre e comunque”, ha dichiarato con fermezza, prendendo le distanze da qualsiasi solidarietà formale che non sia accompagnata da azioni concrete. “Ben oltre le attestazioni verbali di una solidarietà pelosa che non ci appartiene”, ha concluso Cecconi, rivendicando un impegno reale contro l’odio e le derive violente nel dibattito politico.

Redazione

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11 mesi fa

FINALMENTE HAI capito

Commento da Facebook
11 mesi fa

Questo che gesto è invece? Offende qualcosa?

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