La presidente della Regione al Consiglio comunale aperto: “L’ospedale nuovo in cima alla nostra agenda”

Stefania Proietti: "Dovrà essere una struttura d'alto livello, niente preclusioni sul luogo"

Il nuovo ospedale di Terni è in cima all’agenda del programma della Regione e sarà fatto. Così la presidente della giunta regionale dell’Umbria, Stefania Proietti, nel suo intervento nel corso del Consiglio comunale aperto dedicato all’argomento. Nella sala Farini della biblioteca comunale, la governatrice dell’Umbria ha detto “L’attenzione sul tema dell’ospedale c’è anche da parte della Regione. Abbiamo sottoscritto un impegno con chi ci ha eletto. Nel nostro programma elettorale evidenziavamo la necessità di avviare i lavori per il nuovo ospedale di Narni e Amelia, ma anche della progettazione e realizzazione del nuovo ospedale di Terni attingendo esclusivamente a fondi pubblici, in particolare i fondi Inail ex articolo 20“. Sul luogo dove edificarlo, ha detto: “Da localizzare nelle vicinanze di assi delle grandi comunicazioni. Abbiamo cominciato a fare valutazioni interne. Abbiamo chiesto all’Azienda ospedaliera Santa Maria di affidare una valutazione tecnica per individuare aree idonee per realizzarlo, nessuna esclusa. Perché nelle carte regionali non abbiamo trovato alcun approfondimento su questo. Noi abbiamo esaminato almeno sette possibili aree. Decidere di fare un ospedale e dove farlo, è comunque una decisione complessa, come complessa è l’opera da realizzare. Serve esaminare tutti i fattori“. Si conta di decidere entro il 15 dicembre 2025.

IL PERCORSO. Stefania Proietti non si è sbilanciata su quanto potrà costare realizzare l’opera: “Non posso dirvi l’esatto costo. Ma posso dire che avrà dai 500 ai 550 posti letto, o anche fino a 600. Quanto costano, questi posti? Dipenderà anche da dove l’ospedale andrà“. Ha rilanciato il diritto del territorio ternano ad essere considerato in maniera adeguata anche in merito alle risorse finanziarie ad esso destinate. “Sì, negli anni c’è stata una sperequazione di investimenti a danno della provincia di Terni. E’ un dato di fatto. Senza accusare chi, come e cosa, ora con grande priorità stiamo lavorando ai due ospedali, quello di Terni e quello di Narni e Amelia“. L’ospedale attuale di Terni, secondo quanto detto da Stefania Proietti, non basta più. Da qui, anche l’esigenza di pensare a quello di Narni e Amelia come struttura ad esso connessa. “Sono aumentati i dipendenti, ma sono anche aumentate le esigenze. Non può risolvere tutti i problemi di un territorio. Ma c’è bisogno anche di una politica coesa, tra le maggioranze e le minoranze. Serve il Comune di Terni e non solo per fare una variante al Piano regolatore. Dobbiamo essere tutti insieme, perché serviamo tutti a qualcosa. La partecipazione è imprescindibile“. Ha confermato che l’opera è inserita nel piano sociosanitario regionale: “In due capitoli, quello dell‘investimento delle opere pubbliche e quello delle tecniche di funzionamento, in sinergia con l’Università di Perugia“. Un ospedale di alto livello aperto anche alla mobilità da fuori regione. Da qui, l’esigenza di realizzare una struttura funzionale. Ma anche l’esigenza di realizzare un’opera che, poi, andrà a fare rete con gli altri ospedali dell’Umbria. Il migliore ospedale possibile, da edificare nel minore tempo possibile, con le risorse che ci vogliono.

Redazione

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