Ospedale, il dibattito in consiglio comunale. Orsini: “Assenza delle opposizioni è fuga dal dibattito” (VIDEO)

“Devo purtroppo segnalare l’assenza delle opposizioni di centrodestra e centrosinistra. Questo significa non volersi confrontare su un tema centrale per la città”. Valdimiro Orsini, consigliere del gruppo Masselli Sindaco è il solo, insieme a Francesco Ferranti a rappresentare l’opposizione in consiglio comunale nella seduta allargata in BCT. I gruppi di minoranza hanno deciso di disertare l’aula. Saltato per questo anche l’intervento previsto di Gianfranco Mascia dei Verdi.

Fratelli d’Italia ha diffuso una nota: “Il Consiglio comunale aperto è una messa in scena, un copione già scritto tra la Presidente della Regione Stefania Proietti e il sindaco Stefano Bandecchi che fingono di discutere di un progetto che non esiste. A nove mesi dal suo insediamento, la Presidente Proietti non ha in mano nulla: nessun progetto, nessuna localizzazione, nessun piano concreto. Solo venerdì scorso, in Commissione Sanità, ha comunicato di aver trovato il tempo di affidare uno studio di fattibilità preliminare. Per bocca della stessa Presidente ad oggi non esistono ne’ un’ idea, né risorse regionali certe nonostante la manovra da 184 milioni di euro costruita sull’aumento delle tasse ai cittadini umbri. Il paradosso è clamoroso: il centrosinistra ternano, che per anni ha contestato ogni proposta del centrodestra, oggi viene smentito e umiliato dalla propria Presidente. Nonostante le pressioni e le richieste provenienti da tutto il centrosinistra umbro, compresi esponenti della sua stessa Giunta,  la Presidente Proietti ha deciso comunque di venire a Terni, non per presentare un progetto, ma per sancire un’intesa personale con il sindaco Bandecchi. Altro che confronto istituzionale: è un patto politico a due: Bandecchi&Proietti. Fratelli d’Italia non partecipa a questo teatrino. Se la Presidente e il Sindaco vogliono recitare un copione, lo facciano in privato come hanno già fatto. Dopo una campagna elettorale costruita su promesse e mesi di governo pregni di solo annunci, Terni ha perso la pazienza. Quando ci sarà un progetto vero, serio e trasparente, Fratelli d’Italia sarà pronta al confronto, con senso di responsabilità e spirito costruttivo. Fino ad allora, restiamo fuori da una messinscena che nulla ha a che vedere con la programmazione e con la buona politica.Non parteciperemo a questa farsa, architettata da chi tenta soltanto di coprire il proprio fallimento politico mettendo in luce una profonda frattura interna alla propria coalizione.

Gli interventi

Il dibattito si è acceso soprattutto sulla necessità di costruire un nuovo ospedale, i tempi di realizzazione e il ruolo della struttura attuale. Federico Novelli, presidente dell’associazione Risorsa Umbria, ha sottolineato come «la distribuzione delle risorse non sia stata equa negli anni» e ha criticato l’assenza di alcuni esponenti politici a incontri precedenti, auspicando un approccio riformista nella gestione della sanità.

Il segretario generale della Cisl Umbria, Riccardo Marcelli, ha ribadito la centralità del tema: «A Terni serve un nuovo ospedale e una governance basata sul cittadino. Basta demolire le istituzioni», auspicando tempi rapidi e una struttura moderna legata all’Università.

Enrico Melasecche, consigliere regionale, ha messo in evidenza la questione dei project financing falliti per insostenibilità finanziaria: «Chi propone solo ristrutturazioni o spostamenti altrove, non fa il bene di Terni», affermando la necessità di agire con concretezza.

Sauro Pellerucci, fondatore di PagineSì, ha chiesto certezze sui tempi: «Non servono soluzioni provvisorie, la struttura deve essere funzionale nel tempo. Terni è avamposto sanitario per tutto il territorio».

Giuseppe Chianella, del PSI, ha evidenziato l’urgenza di razionalizzare le risorse e ha espresso dubbi sul costo del progetto e sulla sua realizzazione tramite finanziamenti privati: «Serve un ospedale ben collegato, vicino alle arterie cittadine, e valutato da esperti».

Il presidente del comitato cittadino Federico Di Bartolo ha chiesto chiarezza: «I cittadini vogliono prestazioni sanitarie efficienti. L’ospedale Narni-Amelia oggi non funziona: serve una vera politica regionale».

Laura Pernazza, consigliera regionale di Forza Italia, ha definito «idiozia» l’idea di trattare il progetto Narni-Amelia come alternativo a quello di Terni: «Dal 2030 il nuovo pronto soccorso potrà alleggerire Terni. Ma la città ha bisogno di risposte ora, non tra vent’anni».

Dello stesso avviso Michele Pennoni, segretario provinciale di Azione: «Il nuovo ospedale deve attrarre specialisti ed essere vicino all’Università. Non è solo una questione ternana, ma territoriale».

La Cgil Terni, con il segretario Claudio Cipolla, ha proposto la costruzione accanto all’attuale Santa Maria per garantire continuità e rapidità: «No al project financing, la sanità deve restare pubblica».

L’Ordine dei medici, per voce del presidente Alessandro Camilli, ha richiamato alla necessità di scelte basate su evidenze scientifiche: «Chiediamo chiarezza su dove, come e quando. Serve coinvolgimento dei professionisti nella progettazione».

Anche la Uil, con Fabio Benedetti, ha sollecitato decisioni rapide: «Serve una struttura che valorizzi il personale medico e sanitario. Il pubblico deve investire nel pubblico».

L’ex dirigente regionale Gianni Giovannini ha descritto i limiti strutturali dell’attuale ospedale: «Spazi insufficienti, servizi aumentati ma ambienti inadeguati. Serve una nuova struttura per garantire vivibilità».

Una testimonianza significativa è arrivata da un cittadino, che ha denunciato ritardi e liste d’attesa: «Ad agosto tutto chiuso, sono andato dal privato per un esame da dieci minuti. La Regione deve investire».

Guido Verdecchia, capogruppo di Alternativa Popolare: «È finito il tempo delle ipotesi, servono cantieri. Un nuovo ospedale a Terni è strategico, non un capriccio. Basta perdere risorse verso altre regioni».

Francesco Ferranti, capogruppo di Forza Italia: «L’ospedale di Terni e Narni-Amelia devono viaggiare su due binari diversi, ma parallelamente. Sono una struttura complementare all’altra. Quello di Narni-Amelia è importante venga realizzato, ma per farlo funzionare bene ci deve essere quello di Terni. Questo dibattito però deve stare attento a non sminuire troppo l’ospedale di Terni di oggi, non è un colabrodo che non funziona. E’ una struttura nella quale vengono a curarsi da fuori regione e si contraddistingue ancora per mobilità attiva»

Ai nostri microfoni Orsini e Ferranti

Le parole del sindaco

La replica del sindaco Stefano Bandecchi:”. Senza dubbio la competenza di realizzazione dell’ospedale è in capo alla Regione, al Comune spetta la concessione dei permessi autorizzativi. Mentre noi pensiamo al futuro delle prossime generazioni dobbiamo pensare alla realtà oggettiva del presente. Tempi e localizzazione del nuovo ospedale sono fondamentali, ma bisogna fare presto: già dal punto di vista sismico è un miracolo che sia in piedi. Tante zone sono a rischio esondazione. A me va bene qualunque sia l’esito dello studio che ci suggerirà l’ubicazione ma anche dal punto di vista delle risorse io non accetterò uno sperpero di denaro inutile. Mezzo miliardo è una cifra eccessiva, potremmo trovare una soluzione più economica e non meno efficiente e affidarsi all’Inail non è vantaggioso:  pagheremmo interessi su soldi già pubblici. Voglio dire che la sfida con è con l’ospedale di Narni-Amelia, ma semmai con quello di Perugia: 650 posti letto, intre mesi fuori il progetto e poi si va anche insieme a chiedere le risorse al governo”

Redazione

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10 mesi fa

È così Oppure coda di paglia visto che hanno governato 45 anni

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