Romolo attendeva una casa popolare da 10 anni: è morto prima di riceverla

La drammatica storia resa nota dal Sunia Cgil nel giorno in cui entra in vigore il nuovo bando sulla mobilità: "Non si può morire per un diritto negato"

Solo martedì 14 ottobre la conferenza stampa per sollecitare il Comune a riaprire la commissione per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ora, nel giorno in cui entra in vigore il nuovo bando per la mobilità, ovvero quel bando che consente a chi ha già una casa popolare assegnata, di cambiarla se le condizioni sono diverse e quella non è più adatta, arriva una storia dolorosa e triste.

A segnalarla, il Sunia Cgil: Romolo, un anziano disabile in graduatoria, è morto prima che potesse ricevere una casa adatta alel sue nuove necessità. Attendeva una nuova casa da 10 anni

Scrive il sindacato sui social: “Romolo ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita a lottare per una casa che fosse davvero una casa: un luogo dove potersi muovere senza dolore, dove la sua grave invalidità e quella di sua moglie non diventassero ogni giorno una prigione fatta di ostacoli, scale, spazi impossibili. Ha bussato a ogni porta, scritto lettere, fatto segnalazioni, chiesto ascolto. Lo ha sempre fatto con tenacia, educazione e dignità. Quella stessa dignità che gli è stata negata.Ma il sistema — quello che si nasconde dietro moduli, graduatorie e silenzi — troppo spesso è inefficace. E così gli anni sono passati. Uno dopo l’altro. Mentre il tempo, quello vero, quello della vita, si consumava”

Romolo era uno dei nomi che attendeva una casa popolare più funzionale ed è morto, sottolinea il sindacato, in attesa di una risposta

“Noi del Sunia Terni – scrive il sindacato – vogliamo ricordarlo così: come un uomo che non si è arreso, che ci ha insegnato cosa significa dignità, e che con la sua forza, con la sua voce gentile ma ferma, è stato per noi un pungolo, uno sprone, una coscienza viva. Se oggi esiste un bando per la mobilità, lo dobbiamo anche a lui.E noi continueremo la battaglia di Romolo.
Perché nessuno debba più morire aspettando una casa in grado di alleviare le sofferenze di una malattia grave e non di accentuarle”

Redazione

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11 mesi fa

Potessero passare lo stesso…i responsabili menefreghisti…

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11 mesi fa

Tutti corrotti senza SE e senza MA.

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11 mesi fa

Il direttore dell’ater lo elegge il presidente della regione degli ultimo 50-60 anni la regione è stata sempre ammirata dalla sinistra tranne lo scorso mandato …. Dunque fate 2 calcoli

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11 mesi fa

Vergognoso.

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11 mesi fa

Pure io miei suoceri sono morti da anni senza mai averla ricevuta

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