Di nuovo sul piede di guerra i sindacati degli inquilini. Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil hanno indetto una conferenza stampa nella sede della Cgil in via San Procolo per rilanciare la questione degli alloggi popolari. E lo fanno proprio mentre si prepara a diventare operativo (dal 15 Ottobre) il bando per la mobilità, che consentirà a chi è già assegnatario di una casa di edilizia popolare, di poterla cambiare per sopraggiunte necessità.
Il casus belli è il fatto che non si è più riunita invece la commissione comunale per l’assegnazione delle case: “L’ultima riunione risale al 17 Luglio: ci sono ancora 30 immobili da assegnare sugli 80 previsti dal bando. Che cosa sta succedendo?” sottolineano Matteo Lattanzi, Gino Bernardini e Jacopo Desantis
Non una questione politica, spiegano, ma tecnica: “Sappiamo che sono a corto di personale e che questo viene caricato di varie mansioni- sottolineano i sindacati – ma questo non giustifica lo stop. Ci sono 45 famiglie in attesa, tutte con 11 punti ovvero in gravissime condizioni economiche, più altre 50 un gradino sotto. Chiediamo al Comune, col quale abbiamo riallacciato i contatti, di rimuovere gli ostacoli tecnici che impediscono la riunione della commissione”
Commissione che – come spiegato – avrebbe dovuto riunirsi di nuovo entro il 15 settembre, ma che a quanto pare non si riunirù più: “Ci hanno detto che sono stati raggiunti gli obiettivi, quindi non ci saranno altre riunioni- aggiungono i sindacati – Ma di che obiettivi si tratta? L’unico da raggiungere, è scritto nel bando: la commissione deve continuare a riunirsi fino a che non abbia assegnato tutti gli alloggi. Deve valutare chi è in graduatoria e se avanzano case, passare al gradino sotto. L’unica che può fermare questa procedura per eventuali altre azioni coincidenti, è la Regione”. Un quadro, spiegano, che sta creando danni anche ad Ater stessa: “Su questi alloggi non ancora assegnati, Ater continua a pagare Imu e condominio e non ha mancato di manifestare lo scontento. In Umbria ci sono 1600 alloggi da ristrutturare, di cui 600 nel ternano: inammissibile che su quelli buoni si temporeggi. Siamo a favore del bando per la mobilità, ma non possiamo pensare che le pratiche da svolgere per questo bando fermino la commissione. Anche perchè c’è un mese di tempo per inviare le domande relative alla richiesta di mobilità. Il tempo per riunire la commissione quindi c’è”.
I sindacati lamentano anche il silenzio dei due assessori che si erano fatti carico della vicenda, vale a dire Giovanni Maggi e Sergio Cardinali: “Li abbiamo incontrati tre settimane fa, avevano detto di conoscere la situazione e che se ne sarebbero interessati: da allora sono spariti”
E annunciano: “Abbiamo i nomi delle famiglie in attesa che si sono rivolte a noi come sindcati – concludono Sunia, Sicet e Uniat – Se entro dieci giorni non avremo una risposta, siamo pronti a portarli a manifestare sotto Palazzo Spada”.
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