L’Umbria ha il primo segretario regionale politico del Partito Liberaldemocratico. Gli iscritti, riuniti in assemblea, hanno eletto Enrico Bartoccioni, 59 anni, commercialista di Bastia Umbria, con militanze politiche nel Partito repubblicano italiano. A livello regionale è stato già leader dei liberaldemocratici. Nei prossimi giorni saranno eletti anche i segretari provinciali di Perugia e di Terni. Il nuovo segretario regionale ha illustrato le linee programmatiche del partito, anche in vista delle prossime tornate elettorali. Ha parlato di un quadro dove c’è spazio per una proposta politica che superi i due opposti populismi e statalismi attuali e che punti a temi anche scomodi, come la spesa pubblica, la possibilità di fare impresa, creare lavoro e sviluppo e arrestare il declino sociale, demografico ed economico nel quale l’Umbria è scivolata.
Un partito che vuole essere non un aggregatore di forze centriste, ma capofila di un polo liberale in grado di individuare problemi e proporre soluzioni concrete. “Ci rivolgiamo – ha detto Bartoccioni – a tutta quella fetta di elettori che non è andata a votare perché non si riconosce nei due poli ed a tutti coloro che sono insoddisfatti del loro lavoro, come maggioranza o come opposizione. Ci rivolgiamo in particolare agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori e a tutti i ceti produttivi, al fine di fornire loro un’alternativa credibile alla rassegnazione, riportandoli ad avere fiducia nelle istituzioni italiane e comunitarie“. Altri temi caldi sono l’uguaglianza di fronte alla legge, il libero mercato, la parità nelle condizioni di partenza a cui però deve seguire una meritocrazia, la difesa e l’espansione dei diritti civili, la libertà di stampa oltre a un welfare che non sia solo assistenzialismo e alla difesa dell’ambiente come patrimonio comune e “senza derive ideologiche dannose per l’economia“. Un terzo polo indipendente che, per il segretario, in Umbria è necessario: “Starà a noi renderlo possibile, collaborando con i partiti che hanno dichiarato di voler entrare a far parte di quell’area ma al contempo mantenendo una nostra politica autonoma e ben riconoscibile, al fine di massimizzare l’offerta verso un elettorato che sia il più vasto possibile. Il Partito Liberaldemocratico Umbria parteciperà alle competizioni elettorali esclusivamente nell’abito di un terzo polo e, qualora ciò non fosse possibile, con il solo suo simbolo o insieme ai rappresentanti del civismo locale“.
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