Per il rilancio di Villalago serve un milione e nessuno vuole spenderlo

La Provincia avvia i lavori urgenti a Piediluco mentre prende forma un piano di rilancio per restituire Villalago alla comunità

Villalago

Primi interventi immediati da parte della Provincia di Terni per mettere in sicurezza Villalago di Piediluco, tornato nella piena disponibilità dell’ente. Si tratta di lavori urgenti, considerati indispensabili per arrestare il degrado della struttura: il consolidamento di un calatoio e l’impermeabilizzazione del solaio della sala conferenze, colpita da importanti infiltrazioni di acqua piovana.
L’intervento, del valore di 21 mila euro, è stato affidato direttamente alla Siem srl di Narni Scalo.

Non bastano più inteventi tampone

Il complesso continua però a versare in condizioni di forte deterioramento, dopo decenni di semi-abbandono. La provincia, oggi proprietaria della struttura, è consapevole che non sia più sostenibile limitarsi a piccoli lavori per rallentare l’usura.«Serve una gestione stabile e un progetto serio, ma finora nessuno si è fatto avanti», ammette il vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti.

Negli ultimi mesi, infatti, l’ente – in accordo con il presidente Stefano Bandecchi – aveva lanciato una manifestazione d’interesse per individuare soggetti privati disposti a investire sulla rinascita di Villalago. I primi segnali erano stati incoraggianti: circa quindici imprenditori avevano manifestato curiosità.
Ma, dopo il sopralluogo, tutti si sono tirati indietro.

Ferranti: “Pronti a investire fondi della Provincia per far rinascere la villa”

Il vicepresidente non si arrende e annuncia che la Provincia sta valutando una strategia alternativa: «Stiamo esaminando l’idea di intervenire direttamente con fondi provinciali per la ristrutturazione. Sistemare seriamente Villalago, renderla efficiente e poi affidarla in gestione a imprenditori solidi».

Secondo le stime dell’ente, sarebbero necessari almeno un milione di euro per rendere di nuovo agibile e attrattiva la villa immersa nel bosco.
Una volta riqualificata, la struttura tornerebbe a essere messa a bando, ma con standard completamente diversi da quelli attuali. «Chiunque arriverà dovrà garantire trasparenza e preservare l’accesso pubblico: Villalago è un bene della collettività», sottolinea Ferranti.

Il sopralluogo estivo: una fotografia del degrado

Durante l’estate, Bandecchi e Ferranti avevano effettuato un sopralluogo per verificare di persona la situazione del parco e delle strutture.

La fotografia emersa è impietosa: panchine distrutte, staccionate pericolanti, teatro all’aperto inutilizzabile, caminetti per le grigliate inservibili, asfalto deteriorato, siepi che invadono la carreggiata, sporcizia diffusa

Una condizione ben lontana dal luogo iconico che per decenni ha rappresentato uno dei punti più suggestivi e frequentati del territorio ternano.

La visione: “Villalago torni a essere un luogo vivo e aperto”

La Provincia punta a un nuovo piano di valorizzazione, che prevede come primi elementi: libero accesso al parco per i cittadini, recupero degli spazi naturali e delle strutture, utilizzo della villa come centro culturale, congressuale e turistico, ritorno di Villalago come meta privilegiata per turisti e residenti. «Deve tornare a essere un luogo vivo, frequentato, amato. Un punto di forza per Piediluco e per tutto il territorio», conclude Ferranti.

Redazione

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