Attimi di grande paura al parco Le Grazie di Terni, dove una donna in passeggiata con il suo cane si è trovata improvvisamente faccia a faccia con un cinghiale sbucato dalla vegetazione. L’incontro è avvenuto in un’area molto frequentata da famiglie e sportivi, solitamente percepita come tranquilla.
Mentre cercava di allontanarsi verso viale Trento–Trieste, la situazione è degenerata: un secondo cinghiale l’ha puntata e inseguita per diverse decine di metri, costringendola a correre verso le abitazioni circostanti. Anche il cane, terrorizzato, ha cercato riparo con la coda tra le zampe. L’arrivo in prossimità dei palazzi ha fatto desistere gli animali, evitando conseguenze drammatiche.
Ancora sotto shock, la donna ha contattato la polizia provinciale, che ha avvisato l’Atc3 Terni–Orvieto avviando un intervento urgente di contenimento.
Cinque cinghiali abbattuti: area messa in sicurezza
I selettori faunistici abilitati, insieme alla polizia provinciale, hanno raggiunto la zona e monitorato a lungo i movimenti degli animali nascosti nella boscaglia. L’operazione si è conclusa con l’abbattimento mirato di cinque cinghiali, ognuno con un singolo colpo, così da eliminare nell’immediato il rischio di nuovi episodi pericolosi.
Il presidente dell’Atc3: «Luoghi perfetti per i cinghiali, ma un pericolo per le persone»
Roberto Romani, presidente dell’Atc3, spiega che la zona del parco presenta numerosi anfratti e zone di vegetazione fitta che offrono rifugio ideale agli ungulati:
«Sono ambienti impenetrabili per l’uomo, ma perfetti per i cinghiali. La loro presenza così vicina alle abitazioni è un rischio reale sia per le persone che per gli animali domestici».
Romani ricorda anche l’importanza di non ostacolare i selettori durante gli interventi: «Di recente una persona è stata condannata per aver tentato di allontanare un animale da un selettore, mettendo a rischio la propria vita e l’operazione».
Gabbie di cattura e riduzione dei danni
Oltre agli interventi mirati, l’Atc3 ha installato tre gabbie di cattura nella periferia immediata della città. Il lavoro di contenimento, conclude Romani, ha già ridotto in modo significativo gli incidenti stradali e i danni all’agricoltura causati dagli ungulati: «La Regione l’anno scorso ha dovuto risarcire danni per circa 900mila euro, mentre nel 2025 la cifra è già scesa a 220mila euro».
Anche a Narni allarme cinghiali
Situazioni analoghe si erano già verificare nei giorni scorsi a Narni, dove, dopo ripetute segnalazioni, erano state abbattute alcune scrofe presenti nei parchi cittadini. Particolarmente, i cinghiali sono stati uccisi nell’area appena sotto le mura castellane, zona Santo Pietro ma secondo gli esperti, la situazione è solo appena migliorata: potrebbero infatti tornare nell’area attorno al Castello di San Girolamo e al parco de Li Giochi, che considerano loro zona ideale
Sono anche intervenuti i vigili urbani per presidiare la zona e garantire la sicurezza degli automobilisti che potevano essere interessati da eventuali attraversamenti della Provinciale.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Trattasi di cinghiale borseggiatore
Mi auguro che un giorno la signora sia inseguita da un ladro o da un delinquente e che riservino per lui lo stesso trattamento dei cinghiali!!!!Complimenti!!!
🤦🏻♀️
Ma sara’ stato arrazzato e voleva trombarla
Ma un cinghiale è per caso un leone?
Come… le squadre dicono che non ci sono cinghiali 😂😂😂