ll progetto delle luminarie natalizie di Terni, che sta valorizzando la città in vista delle festività, è stato generalmente accolto positivamente, ma una particolare installazione ha suscitato perplessità. In particolare, l’installazione delle scarpe rosse, un simbolo potentissimo contro il femminicidio, ha sollevato dibattito, rischiando di snaturare il senso dell’intero progetto.
Come ricordato dalla Casa delle Donne di Terni, le scarpe rosse sono un simbolo che ricorda le donne vittime di femminicidio. Il rosso delle scarpe, infatti, simboleggia il sangue versato dalle vittime, e non ha nulla a che fare con la celebrazione del Natale. La scelta di collocare questo simbolo in un contesto natalizio potrebbe, quindi, banalizzare un significato profondo, come ha sottolineato anche Maria Grazia Proietti.
A sollevare la questione è stato Pierluigi Spinelli, consigliere comunale del Partito Democratico di Terni, che ha chiesto all’amministrazione di valutare una modifica o una rimozione dell’installazione. Il suo obiettivo è tutelare sia il valore del simbolo delle scarpe rosse, sia lo spirito stesso dell’iniziativa natalizia, affinché non venga confuso con il messaggio di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.
Le scarpe rosse nascono con una valenza simbolica molto importante”, ha spiegato il consigliere, citando il lavoro dell’artista Elena Chouvet, che nel 2009 ha creato l’installazione con 33 paia di scarpe rosse per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Queste scarpe, infatti, rappresentano le donne uccise da uomini violenti, e non devono essere confusesi con un altro tipo di simbolo.
“Apprezzo lo spirito dell’iniziativa”, ha detto Spinelli, “ma credo che questa installazione rischi di compromettere il significato di tutta l’iniziativa natalizia”. Secondo il consigliere, molte persone che fanno foto davanti alle scarpe rosse non sono pienamente consapevoli del dramma che esse richiamano, e questo potrebbe indebolire l’impatto emotivo del simbolo.
Spinelli ha chiesto quindi all’amministrazione, con serenità e senza polemiche, di prendere in considerazione una soluzione al problema. Poiché le luminarie sono state installate solo pochi giorni fa, dal 28 novembre, c’è ancora la possibilità di modificare o rimuovere l’installazione. L’obiettivo è quello di rispettare il valore del simbolo e evitare che il messaggio di sensibilizzazione venga distorto.
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