L’Umbria è la terza regione d’Italia per numero di pensioni di invalidità: l’11,3%. Peggio solo la Calabria (13,2) e la Puglia (11,6). Lo dice la Cgia di Mestre analizzando i dati dell’Inps.
Nel 2024 sono state erogate 96.113 pensioni di invalidità delle quali 69.700 civili. Terni è nella Top 20 di questa speciale classifica, undicesima con 25.465 pensioni erogate delle quali 18.707 civili (11,83 ogni 100 abitanti), ma anche Perugia si difende bene: 17. posto con 70.648 pensioni di invalidità erogate delle quali 52.001 civili: 11,10 ogni 100 abitanti.
In testa alla classifica Reggio Calabria: seguono nella top 10 otto comuni del Meridione (Lecce e Crotone subito dietro la prima) e Oristano.
Pienamente inserita ormai nel Sud, l’Umbria è in una top 10 che vede presenti tutte e 8 le regioni meridionali più il Lazio. Non solo: è anche undicesima. nella classifica delle prestazioni ad invalidi civili: un incremento di 2.416 euro dal 2020 al 2024, ora quindi sono 69.497 contro 67.081 precendenti (+3,6 percento). L‘Umbria è invece terzultima per spesa complessiva erogata, dove invece eccelle – si fa per dire – la Campania con 2,7 miliardi. Una pensione di invalidità media in Umbria (indennità e assegno) è di 507 euro su una media nazionale di 501
La crescita di queste erogazioni, sottolinea la Cgia di mestre è correlata alla cessazione del reddito di cittadinanza. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili. Non ci sono dati che lo confermino con certezze, ma balza all’occhio come il Meridione abbia tre quarti della popolazione del Nord ma eroghi mezzo milioni di pensioni in più.
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