Adisu Umbria e il Comune di Terni, dove nel centro storico cittadino, quando con un percorso avviato nelle ultime settimane, chi coinvolgendo le due istituzioni pubbliche, cosa una collaborazione per nuovi alloggi universitari, perché rafforzare il diritto allo studio e l’attrattività universitaria, hanno avviato un percorso di cooperazione istituzionale finalizzato alla possibile realizzazione di nuove residenze per studenti universitari. L’iniziativa prevede la riqualificazione di immobili di proprietà comunale, con l’obiettivo di aumentare l’offerta di posti letto nel cuore della città.
Il progetto si inserisce nel quadro degli interventi previsti dal Pnrr, in particolare nella Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, e rientra nella riforma sugli alloggi universitari disciplinata dal Dm 481/2024. La misura nazionale punta alla creazione di nuovi posti letto entro il 2026, rispondendo a una domanda abitativa crescente da parte della popolazione studentesca e favorendo condizioni di accesso allo studio più eque.
Nel dettaglio, l’intervento riguarda la rifunzionalizzazione di sette unità abitative situate in via della Stella, ai civici 11, 13 e 15, nel centro storico di Terni. Gli immobili, di proprietà comunale, sono stati individuati come idonei a ospitare una residenza universitaria, nell’ambito del percorso di candidatura al finanziamento ministeriale. L’operazione si configura come un progetto integrato che coniuga politiche abitative per studenti, recupero del patrimonio pubblico e rigenerazione urbana.
Secondo lo schema di accordo, attualmente in fase di sottoscrizione, il Comune di Terni avrà il compito di curare la progettazione tecnica degli interventi e, in una fase successiva, di procedere con l’esecuzione dei lavori. Le opere riguarderanno la riqualificazione edilizia, l’adeguamento impiantistico e il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, utilizzando risorse Pnrr. L’obiettivo è rendere gli alloggi conformi agli standard richiesti per le residenze universitarie moderne, sicure e sostenibili.
Adisu Umbria, in qualità di soggetto gestore, avrà invece il compito di presentare la domanda di finanziamento al Ministero dell’Università e della Ricerca. In caso di ammissione a finanziamento, Adisu provvederà alla gestione delle residenze, garantendo l’assegnazione dei posti letto agli studenti meritevoli e privi di mezzi, secondo i criteri previsti dalla normativa sul diritto allo studio universitario.
L’accordo viene definito come l’avvio di un investimento strategico sul diritto allo studio, con una duplice ricaduta: da un lato il rafforzamento dell’offerta di housing universitario in Umbria, dall’altro un contributo concreto alla rigenerazione del centro storico di Terni. La riqualificazione degli immobili comunali consentirà infatti di valorizzare il patrimonio pubblico, contrastare il degrado urbano e aumentare l’attrattività della città come sede universitaria, favorendo la presenza stabile di studenti nel tessuto cittadino.
La collaborazione tra Adisu e il Comune di Terni si fonda su un modello di leale cooperazione istituzionale, con una governance condivisa. È prevista l’istituzione di un Comitato tecnico di coordinamento, incaricato del monitoraggio delle attività, della rendicontazione e del rispetto degli obiettivi Pnrr, assicurando il corretto avanzamento del progetto e la coerenza con le scadenze nazionali ed europee.
«Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella strategia di Adisu per ampliare l’offerta di residenzialità studentesca e rafforzare il diritto allo studio del polo ternano, anche attraverso una collaborazione virtuosa con gli enti locali come il Comune di Terni», sottolinea Giacomo Leonelli, amministratore unico di Adisu. Le sue parole evidenziano il valore dell’intesa come strumento per consolidare il ruolo di Terni all’interno del sistema universitario regionale.
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