Dieci anni di carcere. È questo il verdetto emesso dal Tribunale di Terni nei confronti di un operaio locale, riconosciuto colpevole di violenza sessuale su una bambina di quattro anni. La sentenza, pronunciata dal Gup Chiara Mastracchio, chiude il primo capitolo di una dolorosa vicenda giudiziaria iniziata con l’arresto dell’uomo il 24 dicembre 2024.
le immagini registrate erano state da un sistema di videosorveglianza domestico. I genitori della bambina, ospitando l’amico, avevano in casa quelle telecamere e le immagini non hanno lasciato scampo all’imputato, amico di famiglia. Nonostante la scelta del rito abbreviato, che garantisce la riduzione di un terzo della pena, il giudice ha optato per una condanna severa, applicando inoltre misure di sicurezza restrittive per il futuro, tra cui il divieto di avvicinamento a scuole e parchi giochi.
La linea difensiva, sostenuta dall’avvocato Marco Tudisco, ha respinto le accuse parlando di un fraintendimento delle immagini, ma la tesi non ha convinto il giudice. Il Gip, nel convalidare l’arresto mesi fa, aveva già evidenziato la pericolosità sociale dell’uomo in relazione ai suoi impulsi sessuali. Disposto anche il risarcimento danni: 50mila euro per la minore e 10mila euro per ciascun genitore, assistiti dal legale Francesco Mattiangeli. Si attende ora il secondo grado di giudizio.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
Penso che quando uscirà dovrà cambiare città, ma pensate che 10 anni se li fa tutti? Ma meglio che non esprimo il mio parere
Appiccatelo