Stefano Bandecchi ha guidato personalmente uno dei pullman che da oggi 26 Gennaio porteranno i manifestanti da Terni a Perugia per il primo di dieci giorni consecutivi di sit-in davanti a palazzo Cesaroni, sede della Regione Umbria. La protesta riguarda il progetto del nuovo ospedale di Terni, con il sindaco che contesta i costi e i tempi proposti dall’amministrazione regionale di centrosinistra. Il video pubblicato sui social mostra Bandecchi al volante, anticipando una manifestazione popolare che prevede un gazebo aperto dalle 10 alle 17 per l’intera durata della mobilitazione.
La proposta di Bandecchi: project financing contro Colle Obito
Il sindaco di Terni sostiene che il nuovo ospedale si potrebbe realizzare con minore dispendio economico e maggiore rapidità rispetto al piano della Regione. Secondo Bandecchi, l’ipotesi del project financing richiederebbe tra i 220 e i 280 milioni di euro, contro gli 780 milioni preventivati dall’amministrazione regionale per la realizzazione della struttura a Colle Obito.
“Se non sapete lavorare, andate a casa. Altrimenti vi ci manderò io quando si andrà a votare di nuovo”, ha dichiarato Bandecchi sui social, attaccando il centrosinistra regionale. Il sindaco ha definito “basso il livello culturale, politico ed economico” degli avversari politici, rivendicando la validità della sua analisi economica sulla questione ospedaliera.
Le accuse della maggioranza regionale: conflitto di interessi
I gruppi di maggioranza in Regione hanno risposto definendo l’iniziativa “contraddittoria” e priva di obiettivi chiari. Secondo la maggioranza che governa l’Umbria, Bandecchi avrebbe costruito la propria azione politica e amministrativa attorno al progetto di uno stadio-clinica privata, presentandosi ora come difensore della sanità pubblica.
“È singolare che oggi si proponga come paladino dell’ospedale pubblico quando il suo interesse è sempre stato rivolto a un modello fondato sul privato”, affermano i rappresentanti della maggioranza regionale, sottolineando quello che definiscono un “clamoroso conflitto di interessi” del sindaco ternano.
L’amministrazione regionale rivendica un impegno concreto per rafforzare la sanità pubblica umbra, ricordando che l’ipotesi di project financing è stata bocciata due volte, l’ultima nel 2024 durante il governo regionale Tesei. “Preoccupa che si rischi di far perdere a Terni altri 10 anni”, commentano i gruppi di maggioranza.
Il nodo dei 16 milioni di fondi PNRR già spesi
Un elemento emerso in commissione regionale alimenta ulteriormente la polemica: 16 milioni di euro di fondi PNRR sono stati già utilizzati per interventi di manutenzione e ammodernamento sull’attuale ospedale Santa Maria di Terni. Per il movimento di Bandecchi, questo dato conferma la contraddizione nella gestione regionale della vicenda sanitaria.
“La follia della Regione Umbria sta nel fatto che si continuano a investire decine di milioni sull’ospedale attuale, per poi pianificarne l’abbandono”, dichiara Maria Elena Gambini, portavoce di Bandecchi in Provincia. Secondo Gambini, si sta “rattoppando oggi ciò che si intende demolire domani, con un costo finale per la comunità che diventa irrispettoso e insostenibile”.
La manifestazione davanti alla sede regionale rappresenta l’ultimo capitolo dello scontro politico sul futuro della sanità ternana, con posizioni sempre più distanti tra amministrazione comunale e Regione Umbria sulla realizzazione dell’infrastruttura ospedaliera.
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Va bene tutto per contrastare questa pseudo-giunta peruginocentrica capace solo di aumentare le tasse e peggiorare I servizi poi vorrei sapere che c’entra una manifestazione per peronare il rifacimento-costruzione di un ospedale a terni (visto che tiene 60anni) con la vicenda stadio clinica i ternani quando fu fatta la raccolta firme di 18.000 la prima problematica era l’ospedale da fare poi lo stadio clinica sti soggetti sono come cimabue fanno una cosa ne sbagliano 2 rimane sempre da chiedersi quando un movimento inizierà la raccolta firme per indire un referendum per far uscire terni e provincia da sta porcata de… Leggi il resto »