Incontri ravvicinati del terzo tipo torna al cinema Politeama Lucioli di Terni

Il 3 febbraio al cinema Politeama Lucioli di Terni torna Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, preceduto da un’introduzione storico-critica. Un classico della fantascienza in versione originale sottotitolata.

Il cinema Politeama Lucioli di Terni ospita lunedì 3 febbraio la proiezione di Incontri ravvicinati del terzo tipo, capolavoro del 1977 diretto da Steven Spielberg. L’appuntamento è in programma in serata e sarà preceduto, alle 20.30, da un’introduzione storico-critica a cura di Sentieri del cinema, pensata per accompagnare il pubblico nella rilettura di uno dei film più iconici della storia della fantascienza. La versione proposta è quella originale sottotitolata, per un’esperienza cinematografica fedele all’opera originale.

Il cinema di Spielberg e l’incontro con l’Altro

Al centro del film c’è il tema dell’Altro, elemento chiave del cinema di Spielberg. In Incontri ravvicinati del terzo tipo, l’incontro con l’alieno diventa metafora del confronto con ciò che è sconosciuto e diverso. Per accoglierlo, il protagonista Roy è costretto a rinunciare alle certezze dell’età adulta e a recuperare uno sguardo infantile, irrazionale, libero. Un percorso che mette in crisi l’equilibrio familiare ma apre alla possibilità della meraviglia e della comunicazione universale.

Un racconto di stupore, libertà e immaginazione

Rivedere oggi questo film significa riscoprire un cinema capace di parlare di paura e speranza insieme. È un’opera che celebra la gioia dell’infanzia e invita gli adulti a guardare il mondo da prospettive dimenticate, accettando anche il rischio dell’incomprensione. Spielberg fonde reale e fantastico con maestria, costruendo una narrazione che parte da un quotidiano riconoscibile per spingersi verso l’ignoto, senza mai perdere umanità e profondità emotiva.

Un classico senza tempo tra volti e visioni memorabili

Il film è anche una testimonianza dell’artigianalità degli effetti speciali degli anni Settanta, curati da Douglas Trumbull, già autore delle visioni di 2001: Odissea nello spazio. Indimenticabile la presenza di François Truffaut, volto curioso e accogliente, simbolo di uno sguardo aperto e non giudicante. Elementi che rendono Incontri ravvicinati del terzo tipo un classico senza tempo, ancora capace di parlare al presente.

Redazione

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