Proseguono in queste ore in Umbria gli interventi di bonifica e messa in sicurezza lungo diverse arterie provinciali e comunali colpite da frane e smottamenti causati dalle intense piogge. La Provincia, insieme ai vigili del fuoco, alla protezione civile e agli enti locali, sta operando nei territori di Calvi dell’Umbria, San Gemini, Narni, Orvieto e Fabro per ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza dei cittadini dopo i cedimenti registrati negli ultimi giorni a causa del maltempo.
La situazione più complessa riguarda la Sp 18 Calvese a Calvi dell’Umbria, attualmente chiusa al traffico dal Ponte della Valle, sul versante sud, fino all’inizio di via della Pinetina, a nord. Il provvedimento si è reso necessario in seguito al cedimento di un manufatto privato, crollato in gran parte sulla carreggiata. Per assicurare i collegamenti, è stata predisposta una viabilità alternativa che consente di raggiungere Calvi transitando verso Magliano Sabina e successivamente in direzione Otricoli.
A San Gemini è stata interdetta la Strada comunale di Collepizzuto, con ordinanza del Comune. I residenti possono comunque accedere alle proprie abitazioni utilizzando l’ingresso opposto rispetto al tratto chiuso. Sul fronte delle riaperture, la Provincia ha comunicato il ripristino della circolazione sulla Sp 4 Arronese, in prossimità della località di Monzano. In questo tratto si procede a senso unico alternato a vista, senza l’ausilio di impianti semaforici, per consentire il transito in condizioni di sicurezza.
Permangono invece limitazioni lungo la Sr 3 Ter a Narni, dove sono ancora in corso le operazioni di ripulitura e consolidamento del versante interessato da un movimento franoso. Qui il traffico è regolato da senso unico alternato con semaforo, misura adottata per permettere il completamento degli interventi senza interrompere del tutto la circolazione.
Ulteriori criticità si sono registrate nel territorio di Orvieto, dove un nuovo smottamento ha interessato la Sp 12 Bagnorese, nel tratto già precedentemente chiuso per eventi franosi. L’episodio ha confermato la fragilità del pendio sovrastante la strada e ha riacceso l’attenzione sulla necessità di valutare interventi strutturali di consolidamento per prevenire ulteriori cedimenti.
A Fabro, infine, si è verificato il cedimento di una porzione del muro del castello, evento che ha richiesto l’intervento congiunto di Comune, protezione civile e vigili del fuoco. L’area è stata immediatamente monitorata e messa in sicurezza per evitare rischi alla popolazione.
Dall’amministrazione comunale è stato evidenziato come le misure preventive adottate nei mesi scorsi abbiano avuto un ruolo determinante nel contenere le conseguenze. “Grazie all’installazione del monitoraggio elettronico – sottolinea il Sindaco Simone Barbanera – siamo riusciti ad intervenire in tempo a sgomberare l’area. La demolizione parziale di un edificio privato sovrastante risultato pericolante inoltre – fa notare sempre il Sindaco – ha permesso di ridurre la mole del crollo, preservando senza danni le abitazioni sottostanti”.
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