l nuovo ospedale di Terni è tornato al centro del dibattito politico regionale durante il question time dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, dove il consigliere della Lega Enrico Melasecche ha chiesto alla Giunta chiarimenti ufficiali sui costi delle proposte in esame e sul confronto tra la procedura in project financing e lo studio Binini sulle aree disponibili. L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti ha risposto illustrando le ragioni tecniche e finanziarie che hanno portato al rigetto dell’ultima proposta privata, definita “tecnicamente inidonea e finanziariamente pericolosa”. L’interrogazione, firmata anche da Eleonora Pace, Laura Pernazza e Donatella Tesei, ha sollevato una polemica accesa sulla trasparenza dei dati e sulle reali intenzioni della maggioranza rispetto alla realizzazione dell’opera.
Il project financing rigettato: i numeri dell’assessore
De Rebotti ha illustrato nel dettaglio i dati relativi alla seconda proposta del raggruppamento temporaneo Salc – Abp Nocivelli, ufficialmente chiusa con determinazione dirigenziale numero 9744. Secondo quanto dichiarato dall’assessore, il costo complessivo dell’investimento ammontava a 340 milioni di euro IVA inclusa, con un canone annuo iniziale di 27,347 milioni di euro per il primo anno di gestione e di 28,170 milioni per gli anni successivi.
Il piano prevedeva una concessione trentennale, con cinque anni destinati a progettazione e costruzione e avvio della gestione al sesto anno. Tuttavia, il gruppo interdirezionale incaricato della valutazione ha rilevato che le tempistiche erano “ampiamente sottostimate”, con un probabile slittamento dell’avvio dei lavori di almeno due o tre anni, non prima del 2027.
Uno degli aspetti più critici riguarda la distribuzione del rischio finanziario: secondo le relazioni tecniche, gli oneri inflattivi sarebbero ricaduti interamente sugli enti pubblici. Il rimborso totale dell’investimento a carico della Regione è stato stimato in 1,06 miliardi di euro, mentre il costo complessivo a carico dei soggetti pubblici — Regione e Azienda ospedaliera — raggiungerebbe i 2,286 miliardi di euro.
Le criticità tecniche evidenziate dalla valutazione
La relazione del gruppo interdirezionale ha individuato molteplici problemi strutturali nella proposta privata: livello progettuale non idoneo, congruità economica non verificabile, rischi e oneri sbilanciati sul soggetto pubblico, tempi non attendibili. Tra le criticità , anche le interferenze operative con gli ospedali in esercizio durante la fase costruttiva.
De Rebotti ha difeso la posizione della Giunta sottolineando che la proposta è stata chiusa “con provvedimento espresso”, escludendo la fattibilità dell’opera nelle condizioni presentate. Ha inoltre precisato che i costi completi e comparabili verranno forniti “nel periodo formale previsto dal Codice dei contratti pubblici”, evitando di trasformare stime preliminari in dati certi prima della fase appropriata.
Le accuse dell’opposizione: “Volete bloccare tutto”
Melasecche ha contestato duramente sia il metodo che il merito della risposta, accusando la Giunta di aver operato confronti non omogenei tra le offerte private e le stime dello studio Binini di Reggio Emilia, incaricato dell’analisi delle aree disponibili. Secondo il consigliere leghista, i costi del project financing erano stati presentati includendo i servizi non sanitari per 25 anni, mentre le stime Binini si riferivano ai soli costi di costruzione, rendendo il raffronto fuorviante.
L’opposizione ha ricordato che il Consiglio regionale nel 2021 aveva approvato all’unanimità una risoluzione che sanciva la necessità di realizzare il nuovo ospedale, definendo l’intervento “un’urgenza non più differibile”. A distanza di oltre un anno dall’insediamento dell’attuale maggioranza, Melasecche ha denunciato l’assenza di un percorso formale e l’affidamento a un’analisi esterna con “metodologie e incarichi irrituali rispetto alle procedure amministrative previste”.
Nella replica, il consigliere ha accusato la Giunta di voler di fatto bloccare la realizzazione dell’opera: “Voi non lo realizzerete mai”, ha dichiarato, aggiungendo che “l’ipotesi che state perseguendo va a raddoppiare i costi” e che la Giunta starebbe “bruciando il tesoretto di 120 milioni di euro che esisteva nel 2024”.
Il quadro attuale: decisione rinviata al 2026
Allo stato attuale, la decisione sulla localizzazione definitiva e sulle modalità di finanziamento del nuovo ospedale di Terni appare rinviata alla fine del 2026, in coincidenza con l’elaborazione del nuovo Piano sanitario regionale. Un orizzonte temporale che l’opposizione ritiene inaccettabile, considerata l’urgenza strutturale della struttura ospedaliera ternana e l’assenza di certezze su costi, coperture e tempi di realizzazione.
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Ma perché ci sta qualcuno che pensa seriamente che sta pseudo-giunta peruginocentrica inizi I lavori per l’ospedale di terni anche perche salvo miracoli sicuramente non verranno rieletti inoltre basta fare riferimento all’ospedale narni-amelia se ne parla da 30anni ed è ancora nel nulla.🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Ospiti complessati, e pure invidiosi