Nessun problema strutturale alla chiesa del Carmine, dopo i crolli dal tetto che hanno portato a transennare la zona di fonte alla facciata. Dal Comune, l’assessore Sergio Anibaldi precisa che il problema è stato dovuto esclusivamente al basamento della croce metallica, che è stata infatti rimossa. In mattinata, un sopralluogo di tecnico comunali, Protezione civile, Vigili del fuoco e Polizia Muncipale si era reso necessario per la caduta in terra di alcuni pezzi del tetto della chiesa. Palazzo spada, ora, spiega cosa è successo e fa chiarezza.
Come l’assessore Anibaldi fa sapere, i tecnici sono stati impegnati nel lavoro di completando degli accertamenti, dopodiché verranno rimosse le barriere messe dalla protezione civile a sicurezza della zona a ridosso dell’edificio. “L’oscillazione dell’antica croce di ferro posta sulla sommità dovuta al vento di questa notte – spiega – ha portato al distacco di alcune porzioni davvero minime del sistema originario di ancoraggio della croce. Il manufatto in ferro è stato provvisoriamente rimosso così come tutti i materiali pericolanti. Il nostro obiettivo è riaprire quanto prima l’ex chiesa affinchè sia luogo di socializzazione e di cultura, interamente a disposizione della città. Al momento il Rup sta lavorando sul certificato di prevenzione incendi, elemento necessario dato che l’edificio conteneva 180 posti a sedere. E’ stato dato un incarico a un tecnico esterno specializzato affinchè faccia una ricognizione al fine di ottenere la certificazione. Vorremmo salvare le poltrone di pregio che a suo tempo furono installate anche se occorre che siano compatibili con le misure di prevenzione sugli incendi“.
Foto da www.comune.terni.it
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