Ultimi giorni per visitare a Terni la mostra “Collezione d’arte. Da Signorelli a Burri”, allestita a Palazzo Montani Leoni. L’esposizione, promossa dalla Fondazione Carit e curata da Anna Ciccarelli, chiuderà il prossimo 12 aprile dopo aver registrato un significativo successo di pubblico. Per l’occasione, la Fondazione offre ancora due fine settimana di apertura straordinaria. Durante le festività pasquali sarà possibile visitare la mostra da venerdì 3 a lunedì 6 aprile. Inoltre, in concomitanza con il Terni Influencer & Creator Festival 2026, le sale resteranno aperte da venerdì a domenica, ampliando così le opportunità di accesso per cittadini e turisti.
Un viaggio nella storia dell’arte dal Trecento al Novecento
Il progetto espositivo nasce con un obiettivo preciso: valorizzare e rendere accessibile al pubblico il patrimonio artistico della Fondazione. La mostra propone una selezione di opere che attraversano secoli di storia, dal Trecento al Novecento, con un’attenzione particolare al contesto umbro. Il percorso si apre con testimonianze pittoriche medievali e rinascimentali, tra cui opere riconducibili alla cerchia di Taddeo Gaddi, per poi svilupparsi attraverso il Cinquecento con lavori provenienti dalle botteghe del Perugino. Tra le opere di maggior rilievo emergono la Venere e Adone di Tiziano e una tavola di Luca Signorelli, figura centrale del Rinascimento umbro-toscano.
Dai maestri del barocco all’arte contemporanea
Il percorso prosegue con il Seicento e il barocco italiano, rappresentato da artisti come Antiveduto Gramatica, Artemisia Gentileschi e Mattia Preti, accanto a influenze della scuola fiamminga con Sebastian Vrancx. Il Settecento trova espressione nelle vedute di Francesco Guardi e nei paesaggi di Claude Joseph Vernet, Verstappen e van Bloemen, con suggestive rappresentazioni della Cascata delle Marmore. L’Ottocento e il primo Novecento introducono il visitatore alle trasformazioni del gusto artistico, con opere di Alfred Sisley, tra cui Bouquet di fiori con rose, e di Camille Pissarro. Il percorso si chiude con una sezione dedicata ai grandi maestri del Novecento, tra cui Alberto Burri e Agostino Bonalumi, affiancati da sculture di Vincenzo Gemito e da un’opera in ceramica contemporanea di Piero Gauli. Completano l’esposizione ritratti di cardinali e personaggi illustri tra XVII e XIX secolo e un raffinato orologio in bronzo in stile Luigi XVI.
Mostra Fondazione Carit Terni: cultura, territorio e solidarietà
Oltre al valore artistico, la mostra si inserisce in un più ampio contesto culturale e territoriale. L’iniziativa rappresenta un’opportunità per i visitatori presenti in Umbria durante il periodo primaverile, anche in relazione agli eventi diffusi sul territorio e alle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. A completare il progetto, il catalogo pubblicato da Felici Editori, curato anch’esso da Anna Ciccarelli, consente di approfondire i contenuti dell’esposizione. Il ricavato delle vendite sarà interamente destinato a realtà del Terzo Settore impegnate nel sostegno alle categorie più fragili, nella promozione dell’inclusione e nelle attività di volontariato.
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