Si apre il confronto per migliorare il trasporto ferroviario e anche per superare l’attuale rigidità dei contatti di servizio regionali. Verso un nuovo modo per affrontare le questioni delle linee su ferro e, di conseguenza, i problemi messi sul tappeto dai pendolari. Primo incontro per il tavolo interregionale di approfondimento del modello di esercizio ferroviario dell’Italia centrale, alla presenza di Rfi e delle Regioni Toscana, Umbria e Lazio. E’ stata l’occasione per riassumere tutte le tematiche critiche che ancora permangono nei rispettivi servizi regionali che insistono sulla linea direttissima Roma-Firenze, ormai satura e interessata dalla significativa presenza di servizi a mercato.
Le prossime tappe
Il tavolo proseguirà nelle settimane a venire, in una configurazione più tecnica, per individuare una nuova strategia integrata, in modo di individuare anche soluzioni di trasporto più vicine alle esigenze dell’utenza, specialmente negli orari dei pendolari. Il nuovo modello di esercizio che scaturirà dal tavolo, come fanno sapere i vertici di Rfi, diventerà la base tecnica per i nuovi accordi quadro delle Regioni e, per quelle che li avessero già sottoscritti, costituirà una variante degli accordi vigenti, che le Regioni stesse potranno quindi aggiornare. Si punta, così, a rivedere il modello di esercizio in un momento di grande fermento delle associazioni dei pendolari, dovuto anche ai numerosi cantieri operanti sulle linee ferroviarie e ai relativi disagi che ne conseguono.
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