Social media, impresa e identità sono stati al centro dell’incontro del TIC Festival 2026 di Terni, che questa mattina ha visto protagonisti Carolina Cucinelli e Nicolò Famiglietti. Due esperienze diverse ma complementari, unite da un filo comune: l’uso dei social come strumento strategico per costruire immagine e relazione con il pubblico. Da un lato il mondo della moda e del lusso, dall’altro quello del fitness e del personal branding. Un dialogo che ha messo in luce opportunità e responsabilità legate alla comunicazione digitale, sempre più centrale nel rapporto tra impresa e società.
Social media tra opportunità e responsabilità: la visione di Carolina Cucinelli
Per Carolina Cucinelli, vicepresidente e co-direttrice creativa della casa di moda Brunello Cucinelli, i social rappresentano uno strumento potente ma da utilizzare con consapevolezza. Ha sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio tra vita pubblica e privata, dichiarando di prestare particolare attenzione a non esporre completamente la propria sfera personale. Nel corso dell’incontro si è discusso anche delle differenze tra piattaforme: TikTok più vicino ai giovani, mentre Facebook conserva un valore legato alla condivisione e al dibattito. Un modello che, secondo Cucinelli e Nicolò Famiglietti, meriterebbe di essere riscoperto, superando la logica dello scroll veloce tipica di altri social. Uno sguardo lucido su un ecosistema digitale in continua evoluzione, dove la qualità dei contenuti diventa sempre più centrale.
Impresa e territorio: il valore dell’Umbria e il significato del tempo
Nel suo intervento, Carolina Cucinelli ha posto l’attenzione anche sul rapporto con il territorio, sottolineando il legame profondo con l’Umbria: «Come umbri abbiamo una relazione con il territorio unica. In giro nelle grandi città c’è tanta infelicità». Un legame che, secondo la sua visione, rappresenta un valore aggiunto anche in ambito imprenditoriale. «Forse il fatto che non siamo così collegati alle grandi città ci ha salvati», ha aggiunto, evidenziando come la qualità della vita e la tranquillità possano diventare elementi distintivi. Significativa anche la riflessione sul cambiamento: «Il cambiamento deve partire prima di tutto da noi, altrimenti non si può pensare di cambiare il mondo. E passa soprattutto dalla sensibilità delle nuove generazioni». A chiudere, una considerazione sul concetto di lusso: «Io mi occupo di lusso, ma c’è una cosa che abbiamo tutti che lo è per davvero: il tempo è il vero lusso».
Dall’esperienza personale al successo sui social: il percorso di Nicolò Famiglietti
Accanto a lei, Nicolò Famiglietti ha portato la propria esperienza nel mondo del fitness e della comunicazione digitale. Proprietario di una palestra e personal trainer, ha raccontato come i social siano stati una leva fondamentale per la crescita della sua attività, permettendogli di costruire un personal branding solido e riconoscibile. La sua testimonianza ha evidenziato come le piattaforme digitali possano rappresentare un’opportunità concreta per emergere e raggiungere un pubblico ampio, se utilizzate con strategia e coerenza. Un confronto che ha messo in luce due approcci diversi ma complementari, confermando come oggi i social siano uno strumento centrale per l’impresa, capace di influenzare percezione, crescita e relazione con il pubblico.
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