Piano scuole, il Comune investe 1,3 milioni: “Subito censimento delle criticità”

Presentato a Palazzo Spada il nuovo modello gestionale del patrimonio scolastico comunale: censimento delle criticità, accordi quadro e budget virtuale per edificio

Il Comune di Terni ha presentato Il 23 Aprile, nella sede di Palazzo Spada, il Piano Scuole, un programma organico di manutenzione del patrimonio scolastico comunale che stima un fabbisogno economico complessivo di 1.240.984 euro. Alla conferenza stampa erano presenti l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi, l’assessore alla Scuola Tiziana Laudadio, i presidenti della Prima e Seconda Commissione consiliare Andrea Sterlini e Marina Severoni e il dirigente Federico Nannurelli. Il piano segna un cambio di approccio nella gestione degli edifici scolastici: si abbandona la logica degli interventi emergenziali a favore di una pianificazione tecnico-economica strutturata e continuativa.

Dal modello reattivo alla pianificazione integrata

Il fulcro del Piano Scuole è il superamento del cosiddetto modello reattivo, fondato su interventi “a chiamata” e su risposte alle emergenze. Secondo quanto illustrato dall’assessore Anibaldi, l’amministrazione ha scelto di adottare un modello gestionale evoluto, articolato in assi strategici complementari tra loro, che puntano alla standardizzazione dei processi, al monitoraggio continuativo delle performance e alla piena tracciabilità delle risorse impiegate.

“Il Piano Scuole — ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Sergio Anibaldi — è espressione di una nuova strategia per la manutenzione programmata del patrimonio scolastico comunale. Un cambio di paradigma gestionale, orientato al passaggio da una logica reattiva, basato su interventi a chiamata ed emergenziali, a un sistema integrato fondato sulla pianificazione tecnico-economica, sulla standardizzazione dei processi manutentivi, sul monitoraggio continuo delle performance e sulla piena tracciabilità delle risorse impiegate.”

I tre pilastri del piano: censimento, accordi quadro e budget virtuale

Il programma si struttura attorno a tre strumenti operativi principali. Il primo è il Censimento delle criticità e la predisposizione del Piano Esigenziale, realizzato attraverso una banca dati unitaria e dinamica, alimentata da schede tecniche standardizzate per ciascun edificio scolastico. Questo strumento consente di mappare con precisione lo stato del patrimonio e di definire le priorità di intervento secondo criteri oggettivi.

Il secondo pilastro è rappresentato dagli Accordi Quadro, che permettono all’ente di garantire rapidità ed efficienza nell’esecuzione dei lavori, riducendo i tempi burocratici e assicurando una risposta tempestiva alle necessità manutentive individuate.

Il terzo elemento è il Budget Virtuale, descritto come un portafoglio virtuale assegnato a ciascun edificio scolastico. Questo strumento è funzionale sia alla programmazione che al controllo della spesa, favorendo una distribuzione equa delle risorse disponibili e una maggiore responsabilizzazione gestionale da parte dei soggetti coinvolti.

Il lavoro delle commissioni: incontri con tutti i dirigenti scolastici

Un contributo rilevante alla costruzione del piano è venuto dal lavoro istruttorio delle commissioni consiliari. I presidenti Marina Severoni e Andrea Sterlini hanno riferito di aver incontrato tutti i dirigenti scolastici del territorio per raccogliere le esigenze dei singoli istituti, producendo un report dettagliato che, secondo quanto dichiarato, non aveva precedenti nell’attività amministrativa locale.

“Come commissioni consigliari — hanno dichiarato i presidenti Marina Severoni e Andrea Sterlini — abbiamo incontrato tutti i dirigenti scolastici per monitorare le esigenze degli istituti. Un report attento, che mai in passato era stato fatto. Purtroppo nelle scuole si sono sedimentati anni di incuria. Noi abbiamo chiesto e ottenuto che si andasse a un piano complessivo e sistematico delle manutenzioni, non in base alle emergenze ma in base alla programmazione.”

I due presidenti hanno inoltre espresso riconoscimento per il lavoro della precedente giunta, per i consiglieri di Alternativa Popolare presenti nelle commissioni e per gli indirizzi forniti dal sindaco Bandecchi in materia di investimenti scolastici.

Sicurezza e decoro: gli obiettivi concreti degli interventi

Gli interventi previsti dal Piano Scuole riguardano due ambiti prioritari: la messa in sicurezza degli edifici e il ripristino del decoro. La selezione degli interventi avviene sulla base di una ricognizione puntuale delle criticità e di una graduatoria fondata su criteri di priorità oggettivi, evitando la discrezionalità tipica degli interventi emergenziali. Il fabbisogno stimato di quasi 1,25 milioni di euro rappresenta il riferimento economico per la programmazione degli anni a venire.

Redazione

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