Un atto di indirizzo in Consiglio comunale per chiedere alla Regione dell’Umbria un nuovo incontro per definire le questioni legate alla sanità , l’approvazione avvenuta a maggioranza i cinque voti contrari dall’opposizione di centrosinistra ed è polemica politica. L’atto, nel corso della seduta consiliare del 27 aprile, è infatti passato con una larga maggioranza di 21 sì, ma proprio i 5 no da banchi della minoranza hanno scatenato malcontenti. Claudio Batini, consigliere comunale di Alternativa popolare, ha anche pubblicato sui social un post polemico. I cinque voti negativi, infatti, arrivano dai consiglieri di Pd e Movimento 5 Stelle, ora additati come coloro che pur di restare allineati alla maggioranza in Regione del loro stesso colore politico votano contrari anche un atto voluto per affrontare in Regione il futuro sanitario di Terni e anche della Usl ternana alla luce della paventata possibilità di fare una Usl regionale sola e con sede a Foligno.
“Terni resti sede di Usl e azienda ospedaliera specializzata”
L’atto di indirizzo incarica la presidente del Consiglio comunale a organizzare quanto prima un incontro tra la presidente della Regione e una delegazione del consiglio comunale rappresentativa di tutte le parti politiche al fine di conoscere gli intendimenti della amministrazione regionale e deriva da notizie che emergono su una riorganizzazione del sistema sanitario regionale in senso penalizzante per il territorio ternano, soprattutto quella della possibile Usl regionale unica. “Siamo stati noi – dicono dai banchi di maggioranza i consiglieri di Alternativa popolare – a porre il tema che occorra quanto prima una interlocuzione con la Regione a fronte delle notizie di stampa allarmanti. Impensabile la Usl unica, ancora più impensabile che la sua ubicazione sia a Foligno. Terni è città capoluogo di una provincia che fa riferimento ad oltre 200 mila abitanti, deve essere sede di Usl e di Azienda ospedaliera ad alta specializzazione. Ogni altro disegno vedrà la nostra ferma opposizione“.
“Nessun documento ufficiale sull’Usl unica”
Dall’opposizione, due diverse posizioni. Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo Roberto Pastura, dice: “Siamo tornati a discutere di un tema che consideriamo centrale per il futuro della nostra comunità , ossia la riorganizzazione della rete sanitaria regionale, con particolare riferimento ai presidi del territorio ternano. Il contesto nel quale si inserisce questo dibattito non può essere ignorato. Dopo l’aumento della pressione fiscale regionale, giustificato da un presunto e mai dimostrato buco di bilancio, come evidenziato anche dalla Corte dei conti, emergono oggi indiscrezioni che parlano di un possibile ridimensionamento della sanità pubblica locale celato dietro il principio, ormai abusato, dell’efficientamento“. Riguardo ai cinque voti contrari, il capogruppo del Pd Pierluigi Spinelli ne spiega le ragioni, respingendo ogni accusa di voler evitare confronti. “Abbiamo votato no – dice – perchè riteniamo che non ci sia bisogno di alcun incontro istituzionale, in quanto non c’è alcun documento da parte della Regione che parli di un’unica Usl e di un’unica sede amministrativa, peraltro non a Terni. Esiste solo un articolo di stampa e mi sembra veramente poco per chiedere l’ennesimo incontro. Noi come Partito Democratico stiamo comunque monitorando la situazione perchè siamo convinti che Terni debba essere rispettata e che il suo ruolo di capoluogo di provincia non possa essere messo in discussione. Sulla nostra linea ci sono anche i nostri consiglieri regionali che sono legittimi portatori degli interessi del nostro territorio. Il Pd lavora concretamente e non si perde in chiacchiere“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.