Il consigliere comunale di Terni Guido Verdecchia ha depositato un atto di indirizzo presso il Consiglio Comunale per chiedere l’istituzione di una rete di servizi igienici pubblici in città e la sospensione degli obblighi imposti ai commercianti. L’iniziativa nasce in risposta a quella che Verdecchia definisce una gestione lacunosa dei servizi di base da parte della giunta Bandecchi, e punta a introdurre soluzioni strutturali a costo zero per le finanze comunali.
Il paradosso delle multe senza infrastrutture
Al centro della denuncia del consigliere c’è la contraddizione tra la linea dura annunciata dal sindaco Bandecchi — che ha prospettato sanzioni fino a mille euro per chi urina in strada — e l’assenza di una rete adeguata di bagni pubblici nel territorio urbano. Secondo Verdecchia, inasprire le sanzioni in mancanza delle infrastrutture primarie equivale a una «distrazione di massa», che penalizza anziani, famiglie con bambini, soggetti fragili e turisti senza offrire loro alcuna alternativa concreta.
Il caso più emblematico riguarda i bagni de La Passeggiata: inaugurati nel 2023, risultano oggi chiusi con una catena. A complicare ulteriormente il quadro, i bandi esplorativi lanciati dal Comune per installare nuovi servizi igienici in città sono andati deserti, segnalando una difficoltà oggettiva dell’amministrazione nel trovare soluzioni operative.
I commercianti usati come supplenti del Comune
In assenza di infrastrutture pubbliche, la giunta ha fatto ricorso all’articolo 95 del regolamento di Polizia Urbana, che impone a bar e ristoranti di mettere a disposizione gratuitamente i propri servizi igienici. Verdecchia contesta questa scelta come profondamente ingiusta: scaricare sui privati i costi di acqua, pulizie e usura strutturale significa, a suo avviso, vessare le attività commerciali per supplire a carenze che competono all’ente pubblico.
Quattro proposte concrete a costo zero
L’atto di indirizzo depositato da Verdecchia articola quattro misure operative, tutte concepite per non gravare sul bilancio comunale:
- Sospensione dell’obbligo a carico dei commercianti previsto dall’art. 95 del regolamento di Polizia Urbana;
- Riapertura dei bagni della Passeggiata, da affidare in gestione tramite accordo al bar interno al parco, recentemente assegnato dal Comune;
- Adozione del modello Milano, con installazione di bagni automatizzati finanziati attraverso sponsorizzazioni tecniche e concessione di spazi pubblicitari;
- Istituzione di un fondo comunale per rimborsare i commercianti che, su base rigorosamente volontaria, decidano di mettere a disposizione i propri locali.
Il confronto con il dossier ospedale
Verdecchia allarga la critica a un piano più generale di coerenza amministrativa. Ricorda che il sindaco Bandecchi ha pubblicamente rivendicato la capacità del Comune di fungere da stazione appaltante per la realizzazione del nuovo ospedale, opera di grande complessità tecnica e finanziaria. Eppure, osserva il consigliere, la stessa amministrazione non riesce a garantire l’apertura di un bagno pubblico nel parco cittadino più frequentato. Il contrasto tra le ambizioni dichiarate e la gestione dei servizi elementari costituisce, secondo l’atto depositato, un indicatore affidabile della capacità complessiva di governo della città.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.