Scommesse online, un anno di squalifica al centravanti della Narnese Leone

Manuel Leone della Narnese squalificato 12 mesi per scommesse sportive: il Tribunale Federale infligge anche 8.334 euro di ammenda all'attaccante spoletino.

Mazzata sulla Narnese. Un anno di squalifica e 8.334 euro di multa inflitti dal dal Tribunale federale nazionale – Sezione disciplinare all’attaccante spoletino della Narnese Manuel Leone, a causa di una vicenda legata al mondo delle scommesse sportive.

La sanzione è stata comminata dalla sezione disciplinare al termine di un procedimento avviato dalla Procura Federale e concluso attraverso un accordo tra le parti, in riferimento a condotte risalenti al periodo in cui il calciatore militava nella Lucchese, in Lega Pro, nel 2023. A rendere pubblica la vicenda è stato lo stesso Leone, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram.

I fatti contestati risalgono al periodo in cui il classe 2005 militava nelle file della Lucchese, in Lega Pro. La Procura ha contestato a Leone la violazione degli articoli 4 (comma 1) e 24 (comma 1) del Codice di giustizia sportiva, che vietano tassativamente ai soggetti del settore professionistico di effettuare scommesse su competizioni calcistiche nazionali e internazionali.

La versione del calciatore: “Ho consentito a terzi l’uso del mio conto gioco”

Dopo la pubblicazione della sentenza, Leone ha affidato ai social la propria ricostruzione dei fatti, distinguendo la propria posizione rispetto all’imputazione formale. “Nel 2023, all’età di 18 anni, ho commesso una grave leggerezza consentendo a terzi l’utilizzo del mio conto gioco, senza valutarne pienamente le possibili conseguenze”, ha scritto il calciatore, precisando di “non aver mai effettuato scommesse sul calcio, né direttamente né indirettamente”.

Il giocatore ha definito la propria condotta “superficiale e ingenua”, assumendosi al contempo “ogni responsabilità” per quanto accaduto. Pur esprimendo amarezza per una sanzione ritenuta “particolarmente severa”, Leone ha dichiarato di volerla affrontare “con rispetto delle decisioni assunte e con la volontà di trarre insegnamento”.

Il peso umano della vicenda: “A soli 20 anni non è stato semplice”

Nel lungo messaggio pubblicato online, l’attaccante ha descritto anche le difficoltà vissute sul piano personale nel corso degli ultimi mesi. “Trovarsi a soli 20 anni coinvolto in una situazione di tale portata non è stato semplice. Andare al campo e stare con i miei compagni era l’unica cosa che mi teneva vivo”, ha scritto Leone, tracciando un quadro delle pressioni psicologiche legate all’apertura del procedimento federale.

Il messaggio si è chiuso con un ringraziamento esplicito alla Narnese, alla famiglia, agli amici e ai compagni di squadra: “Grazie a chi mi sarà vicino in questi 12 mesi lontano dal campo e mi darà la forza per tornare a sorridere e vedermi esultare su quel campo che dovrà regalarmi ancora tante emozioni.”

La squalifica di Leone pesa in modo significativo sull’ambiente della Narnese e, più in generale, sul calcio dilettantistico umbro. L’attaccante spoletino ha rivestito un ruolo centrale nella rosa rossoblù, risultando determinante per gli obiettivi raggiunti dal club nel corso della stagione: doppietta nella finale di coppa di Eccellenza e titolo di MVP. La sua assenza per dodici mesi rappresenta dunque una perdita rilevante sia sul piano tecnico che su quello dell’organico.

Redazione

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