“Mattarella soffre di Alzheimer”: bufera sul consigliere comunale di Amelia

Rischia grosso il consigliere Settimi che ha insultato via social il Capo dello Stato dopo le sue dichiarazioni sul contributo dei fenomeni migratori alla costruzione dell'identità nazionale

Imbarazzo nel centrodestra amerino per le dichiarazioni via social rilasciate da Dino Settimi, consigliere comunale di maggioranza, noto per aver vinto 100.000 euro ad Affari Tuoi lo scorso Marzo.

Settimi aveva contestato le parole del Capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione della Festa della Repubblica. Il Presidente aveva ricordato come la popolazione italiana sia il risultato di molteplici fenomeni migratori che nel corso dei secoli hanno contribuito alla formazione dell’identità nazionale.

La reazione dell’esponente di centrodestra è stata feroce e veemente. Settimi ha contestato duramente tali affermazioni attraverso un post pubblicato sui propri canali social, utilizzando espressioni che hanno suscitato critiche e indignazione nel mondo politico locale. In particolare, Settimi avrebbe associato le dichiarazioni del Presidente della Repubblica a presunti problemi legati a malattie degenerative della mente, contestando inoltre i fenomeni migratori contemporanei e attribuendo loro effetti negativi sul piano sociale e della sicurezza. Si tratta del commento sotto ad un articolo, ripubblicato su instagram dal gruppo di opposizione.

Le reazioni politiche

Le parole del consigliere, che nella vita gestisce una pasticceria lungo la strada Amelia-Giove insieme alla sorella, hanno generato una dura reazione da parte della segretaria del Partito Democratico di Amelia, Laura Dimiziani, che ha definito particolarmente gravi i contenuti pubblicati e ha chiesto un intervento del sindaco Avio Proietti Scorsoni affinché prenda pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni del rappresentante della maggioranza.Ancora più netta la posizione del Movimento 5 Stelle, che ha chiesto direttamente le dimissioni del consigliere comunale, ritenendo incompatibili le affermazioni espresse con il ruolo istituzionale ricoperto: “Non è una critica politica – commentano – ma un insulto personale, un’offesa gratuita alla più alta carica dello Stato. Inoltre, è anche una mancanza di rispetto verso le tante famiglie che ogni giorno convivono con una malattia terribile come l’Alzheimer. Il punto è che un consigliere comunale, un rappresentante delle istituzioni, non può usare il linguaggio da curva social contro il Presidente della Repubblica. Oltre al rispetto per le istituzioni, pretendiamo almeno il rispetto della lingua italiana”.

Parole di condanna sono arrivate anche dai due parlamentari umbri dem del Pd Walter Verini e Anna Ascani. 

Le scuse (ma non troppo)

Sommerso dalle critiche, Settimi  ha pubblicato un messaggio di scuse: ” Mi scuso profondamente per quello che ho scritto.Ribadisco il rispetto e la stima per il Presidente della Repubblica! Mi scuso anche con l’Amministrazione Comunale di cui faccio parte,per averli messi in estremo imbarazzo (non voluto)”.Non prima però di aver polemizzato ancora: “Anche difendere la patria è incostituzionale: siamo alla frutta”

La questione tuttavia rischia di assumere contorni complessi perchè il vilipendio al Capo dello Stato è un reato punibile penalmente: dovesse scattare una denuncia, per Settimi potrebbero essere guai seri: rischierebbe la reclusione fino a 5 anni.

In serata arrivano le scuse anche del sindaco Proietti Scorsoni, travolto suo malgrado da questa situazione.!Le parole affidate ai social in queste ore da un Consigliere di Maggioranza nei confronti del Presidente della Repubblica non rispecchiano in alcun modo i valori della mia persona, di questa Giunta e della Comunità di Amelia.

Le Istituzioni si possono criticare, il dibattito politico può essere acceso, ma il rispetto delle figure istituzionali — e in particolare del Capo dello Stato, garante della nostra Costituzione — non può mai venire meno. L’uso di termini offensivi è inaccettabile, specialmente da chi siede in Consiglio Comunale e rappresenta i cittadini. Per questo motivo, ho già provveduto a redarguire duramente il Consigliere, chiedendogli immediate e pubbliche scuse.
In qualità di Sindaco di Amelia, sento il dovere di chiedere scusa a nome della nostra città al Presidente della Repubblica.
Amelia è una terra di rispetto, civiltà e profondo senso dello Stato, e non voglio che la nostra storia venga d’ora in poi associata a toni che non ci appartengono.
Amministrare significa anche assumersi la responsabilità degli errori altrui e saper guidare.
Credo fermamente che chiunque possa sbagliare e che a tutti debba essere concessa una seconda opportunità, se c’è la reale consapevolezza del proprio errore.
Mi auguro che il Consigliere sappia cogliere questa occasione per rimediare, dimostrando nei fatti la Maturità che il suo ruolo richiede”.
Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
3 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
3 mesi fa

Come si fa usa frasi offensive nei confronti Mattarella.

Commento da Facebook
3 mesi fa

Se avesse studiato un pochino avrebbe capito il discorso del presidente….ma siccome so tarati!!!

Commento da Facebook
3 mesi fa

per essere bello è bello

Articoli correlati

Regione Umbria dà il via libera al progetto Stadio-Clinica di Terni: Bandecchi rivendica il merito,...
Il procedimento autorizzativo per l’impianto di Orvieto al centro del confronto in Assemblea legislativa tra...
La doppia reazione del sindaco di Terni alla nota della giunta regionale: "Una vittoria"...

Altre notizie