Il Bosco del Velino è diventato la foresta abbandonata: incuria e degrado

Il bando per la gestione dell'ex ristorante Bosco del Velino è andato deserto: il Pd chiede interventi urgenti per restituire decoro a uno dei luoghi più visitati dell'Umbria

L’ingresso del Parco dei Campacci “Libero Liberati” di Marmore versa in uno stato di abbandono e degrado che preoccupa residenti e osservatori locali. A portare la questione all’attenzione pubblica è Sandro Piccinini, segretario del Pd di Marmore, che in una nota indirizzata all’Amministrazione comunale di Terni chiede interventi immediati sull’area rimasta senza gestione dopo la scadenza della concessione del Bosco del Velino. Il sito, principale punto di accesso al Belvedere della Cascata delle Marmore, rappresenta ogni anno la prima impressione per migliaia di turisti che scelgono questa destinazione tra le più visitate dell’Umbria.

Un’istituzione locale dal 1962

Il Bosco del Velino ha accompagnato per decenni la storia turistica e sociale di Marmore. Attivo dal 1962, il ristorante ha offerto servizi di accoglienza a generazioni di visitatori, diventando nel tempo un punto di riferimento per l’intera comunità ternana. Nella sua nota, Piccinini ricorda esplicitamente il contributo della famiglia Zannetti e di Marianna e Marcello, sottolineando come la struttura abbia rappresentato, nelle parole del segretario dem, «una vera e propria scuola di formazione per tante ragazze e ragazzi che hanno mosso qui i primi passi nel settore della ristorazione».

Con la cessazione del contratto, i locali e le aree verdi adiacenti sono tornati nella disponibilità del Comune di Terni. L’area, che ospita essenze arboree di pregio e spazi paesaggistici di rilievo, risulta oggi abbandonata, con strutture fatiscenti che deteriorano l’immagine complessiva dell’ingresso al parco.

Il bando deserto e lo stallo gestionale

Per far fronte alla situazione, il Comune ha avviato una procedura pubblica per l’affidamento della gestione e il recupero degli spazi. Il bando, tuttavia, sarebbe andato deserto: secondo quanto riferito da Piccinini, le condizioni previste sarebbero state ritenute «eccessivamente onerose» dai potenziali concessionari, determinando un ulteriore slittamento dei tempi e un progressivo peggioramento dello stato dei luoghi.

Di fronte allo stallo, la richiesta del Pd di Marmore è quella di procedere nell’immediato alla rimozione delle strutture inutilizzabili e degradate, come intervento minimo per restituire, nelle parole di Piccinini, «almeno un minimo di decoro e dignità a questa importante porta d’accesso al parco», in attesa di soluzioni più strutturali.

Entrate turistiche e reinvestimento sul territorio

La nota solleva anche una questione di ordine economico. Il Parco Campacci-Liberati genera entrate significative attraverso la biglietteria della Cascata delle Marmore e i parcheggi a pagamento, attivi sull’intero arco dell’anno. Secondo il segretario dem, una quota di queste risorse dovrebbe essere destinata alla riqualificazione e manutenzione dell’area: «sarebbe giusto e doveroso reinvestire almeno una parte di queste risorse sul territorio». La Cascata delle Marmore attira flussi turistici rilevanti in ogni stagione, rendendo ancora più urgente un intervento che ne valorizzi adeguatamente il contesto di accesso.

Redazione

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