Un 56enne di origine algerina è stato condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale aggravata e lesioni personali nei confronti della moglie, avvenute nel dicembre 2023 nella zona sud di Terni. La sentenza è stata emessa dal gip Chiara Mastracchio con rito abbreviato, dopo le indagini condotte dalla Procura e dalla squadra mobile della Questura di Terni, a seguito della denuncia sporta dalla vittima, una donna di 42 anni. Ne riferisce il Corriere dell’Umbria
Secondo quanto ricostruito dagli atti processuali, l’uomo aveva aggredito la moglie per motivi di gelosia, afferrando un coltello da cucina e, al grido di “Allah Akbar”, commettendo la violenza sessuale. In quella circostanza avrebbe anche pronunciato la frase: “Adesso ti faccio quello che ti hanno fatto gli altri uomini”. A seguito delle percosse, la donna fu costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Terni.
La pena definitiva supera la richiesta iniziale dell’accusa, che aveva chiesto quattro anni per il solo reato di violenza sessuale. Il giudice ha infatti riunito nello stesso procedimento il fascicolo separato relativo alle lesioni personali riportate dalla vittima, aumentando così la condanna complessiva. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.
Sul fronte del risarcimento del danno, il giudice ha stabilito una provvisionale di 5.000 euro a favore della parte civile. La quantificazione definitiva dell’importo risarcitorio sarà determinata dal Tribunale in sede civile.
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