La Regione dell’Umbria prosegua la sua opera e continui ad agire con forza nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e di Rete ferroviaria italiana, per risolvere i problemi e i disagi che affrontano ogni giorno i pendolari umbri che viaggiano in treno. La consigliera regionale Letizia Michelini, del Pd, presenta su questo una mozione in Consiglio, per chiedere che vengano anche adottate misure concrete per risolvere questi problemi. In più, fa sapere che chiederà sull’argomento una nuova seduta a Terni della Seconda commissione regionale. La consigliera fa anche riferimento a delle recenti dichiarazioni della presidente della Regione Stefania Proietti e dell’assessore Francesco De Rebotti, su un confronto vero che manca proprio con il Governo e con Rfi.
Sbattere i pugni
Letizia Michelini definisce assurdo il fatto che il Ministero delle Infrastrutture non ritenga necessario confrontarsi con le istituzioni regionali mentre migliaia di pendolari vivono ogni giorno una situazione diventata insostenibile, giudicando come ancora più grave l’assenza di risposte efficaci da parte di Rfi e Trenitalia. “A fronte di mesi di disagi, ritardi, coincidenze perse e tempi di percorrenza raddoppiati – dice – non sono arrivate soluzioni adeguate, né risultati concreti per chi utilizza quotidianamente il treno per lavoro, studio o cure. Come presidente della Seconda commissione promuoverò una nuova seduta a Terni per tenere accesi i riflettori su questa vicenda. Inviterò tutti i componenti della Commissione e tutti i consiglieri regionali, maggioranza e opposizione, a percorrere insieme ai pendolari il vero calvario che ogni giorno si consuma sulle tratte umbre“. Esprime l’auspicio che anche i consiglieri del centrodestra partecipino a questa iniziativa e si facciano portavoce con maggiore forza presso i ministri del loro stesso schieramento politico. “È il momento – conclude – di battere i pugni sul tavolo e pretendere risposte, non di cercare giustificazioni. L’Umbria non può rimanere inascoltata“.
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