L’inchiesta aperta dalla Procura dell Repubblica sui lavori affidati dalla Provincia alle aziende di Roberto Biagioli non permette la riapertura parziale della strada Bagnorese, nell’Orvietano. Dopo le parole con le quali il presidente della Provincia Stefano Bandecchi aveva detto che non avrebbe riaperto la strada, chiedendo al Procuratore della Repubblica Antonio Laronga, in un video Instagram di farla riaprire lui, arriva anche la spiegazione da parte del vicepresidente della Provincia, Francesco Maria Ferranti, il quale fa presente che il dirigente che avrebbe dovuto firmare l’ordinanza di riapertura “non è nelle condizioni di poterlo fare a seguito dei fatti sopraggiunti“. Ferranti fa sapere, però, che gli uffici dell Provincia sono al lavoro per arrivare nei prossimi giorni a dare risposte concrete sulla questione.
“Costretti ad accumulare disagi“
Francesco Maria Ferranti, facendo riferimento all’inchiesta aperta, spiega: “L’impresa Biagioli opera ed ha operato con la Provincia di Terni in numerose occasioni e da circa vent’anni. In questo caso specifico è stata destinataria di un appalto poiché la Provincia, anticipando anche risorse per conto della Regione, ha lavorato alacremente con un significativo sforzo dei nostri uffici tecnici e cantonieri, per rimettere in funzione la strada provinciale Bagnorese. Difatti la strada stessa, a seguito di una importante frana, è chiusa da fine gennaio, arrecando ingenti disagi a diversi comuni del territorio, ai cittadini e a numerose imprese per le loro attività economiche“. La Provincia, ora, era pronta a riaprire in una corsia la strada proprio a partire dal 3 luglio. “Dispiace al sottoscritto e a tutto l’ente – dice il vicepresidente – non poter dare oggi la risposta per la quale si è profuso un importante impegno e trovarsi di fronte alla necessità di dover accumulare ulteriori ritardi, dannosi per gli interessi del nostro territorio“.
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