Pd Terni vota sì agli atti provinciali ma nega l’appoggio politico

Il gruppo consiliare chiarisce la posizione dopo il Consiglio provinciale del 16 luglio: favore solo tecnico su bilancio e convenzioni

Provincia di Terni

Il gruppo consiliare del Partito Democratico della Provincia di Terni interviene per chiarire il significato del proprio voto favorevole espresso durante la seduta del Consiglio provinciale del 16 luglio. I consiglieri Pd spiegano che il sostegno agli atti approvati riguarda esclusivamente gli aspetti tecnici e amministrativi delle delibere, senza rappresentare un consenso politico verso l’attuale guida dell’ente.

La precisazione arriva dopo l’approvazione di alcuni provvedimenti legati alla gestione degli uffici e alla programmazione finanziaria della Provincia. Tra questi rientrano nuove convenzioni per la gestione associata di servizi e un assestamento di bilancio con la riallocazione di risorse rimaste inutilizzate nell’esercizio precedente.

Il Pd distingue tra responsabilità istituzionale e posizione politica

Nella nota diffusa dal gruppo consiliare viene ribadita la volontà di mantenere separati il piano amministrativo e quello politico. Il voto favorevole, secondo i rappresentanti del Partito Democratico, è stato espresso per garantire il corretto funzionamento della macchina provinciale e la continuità dei servizi ai cittadini.

La posizione viene sintetizzata nella considerazione secondo cui il gruppo “sa ben distinguere gli elementi di natura tecnica rispetto a quelli di natura politica”. Un principio che, secondo il Pd, consente di valutare positivamente alcuni provvedimenti utili all’ente senza modificare il giudizio politico sull’amministrazione guidata dal presidente Bandecchi.

Il gruppo conferma quindi una linea di opposizione sul piano politico, mantenendo però un atteggiamento collaborativo quando vengono discussi strumenti amministrativi ritenuti necessari per il funzionamento della Provincia.

Approvate le convenzioni per gli uffici associati

Tra gli atti approvati nel corso della seduta figurano alcune convenzioni finalizzate alla gestione condivisa di specifiche funzioni amministrative. In particolare, gli accordi riguardano l’ufficio procedimenti disciplinari e l’avvocatura provinciale, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei Comuni del territorio servizi specializzati.

La gestione associata permette soprattutto agli enti locali più piccoli di usufruire di competenze tecniche difficili da mantenere internamente, favorendo una maggiore efficienza organizzativa.

La scelta rientra in un modello di collaborazione istituzionale tra Provincia e Comuni, pensato per ottimizzare risorse e professionalità disponibili.

Assestamento di bilancio e nuovi fondi per la viabilità

Un altro punto centrale della seduta ha riguardato l’assestamento del bilancio provinciale. Il provvedimento prevede la ricollocazione nel bilancio 2026 di somme già impegnate nel 2025 ma non utilizzate entro la chiusura dell’esercizio.

Le risorse saranno destinate principalmente ad attività operative nel settore della viabilità, uno degli ambiti più rilevanti per le competenze della Provincia.

A rafforzare gli interventi arriva anche un contributo regionale pari a 850 mila euro stanziato dalla Regione Umbria per la manutenzione ordinaria delle strade regionali gestite dalla Provincia di Terni.

Viabilità e servizi locali al centro delle decisioni

Gli interventi approvati hanno un impatto diretto sulla gestione quotidiana del territorio. La manutenzione della rete stradale rappresenta infatti un tema particolarmente sensibile per cittadini, imprese e amministrazioni locali, incidendo sulla sicurezza degli spostamenti e sulla qualità della mobilità.

Il finanziamento regionale consentirà di sostenere lavori ordinari sulle infrastrutture viarie, mentre le nuove convenzioni potranno offrire un supporto organizzativo ai Comuni che necessitano di strutture amministrative condivise.

La scelta del gruppo Pd evidenzia una modalità di partecipazione istituzionale basata sulla distinzione tra il voto sui singoli provvedimenti e il giudizio complessivo sull’operato politico della maggioranza provinciale.

Il confronto all’interno del Consiglio provinciale resta quindi aperto e potrebbe svilupparsi ulteriormente nelle prossime sedute, soprattutto sui temi legati alla gestione dei servizi, agli investimenti sulla viabilità e alle future scelte amministrative dell’ente.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
1 mese fa

Ahahahah che ridereeeee

Commento da Facebook
1 mese fa

Che significa? Che uno si fa schifo da solo?

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