Cimici a Palazzo Spada: “Fare chiarezza subito e bonificare tutto lo stabile”

I consiglieri comunali del Partito Democratico chiedono chiarimenti sui dispositivi di ascolto trovati negli uffici del Comune di Terni e sulle verifiche effettuate

Un’interrogazione urgente al sindaco di Terni è stata presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico dopo la comunicazione ufficiale relativa al ritrovamento di presunti dispositivi di ascolto nascosti all’interno di Palazzo Spada. La richiesta, formalizzata con domanda di risposta scritta, punta a ottenere chiarimenti sulle circostanze della scoperta, sulle verifiche effettuate e sulle iniziative intraprese dall’amministrazione comunale.

Il caso è emerso il 21 luglio 2026, quando il sindaco di Terni ha comunicato attraverso l’ufficio stampa di Palazzo Spada e il sito istituzionale dell’ente che erano stati individuati alcuni strumenti di ascolto occultati nelle prese elettriche degli uffici comunali. Nella nota diffusa pubblicamente era stato spiegato che erano in corso ulteriori controlli per verificare gli ambienti interessati dalla presenza delle cosiddette “cimici”.

Nell’interrogazione, i consiglieri del Pd sottolineano la rilevanza della vicenda e ipotizzano diverse possibilità sull’origine dei dispositivi rinvenuti. Secondo quanto riportato nel documento, gli strumenti potrebbero essere collegati a un’eventuale attività investigativa autorizzata dalla magistratura, oppure potrebbero essere il risultato di un’azione compiuta da soggetti non autorizzati.

Nel secondo caso, secondo i consiglieri, potrebbero configurarsi ipotesi di reato relative all’installazione abusiva di strumenti di intercettazione o captazione, richiamando gli articoli 615 bis, 615 ter, 617 e 617 bis del codice penale, oltre ad altre possibili fattispecie da valutare.

Considerata la delicatezza dell’episodio, il gruppo consiliare del Pd chiede al sindaco di riferire in aula e di fornire informazioni dettagliate sulle azioni successive alla scoperta. Tra le richieste figura la conoscenza di eventuali comunicazioni effettuate alla Procura della Repubblica e degli eventuali interventi disposti dall’autorità giudiziaria.

I consiglieri chiedono inoltre di sapere se sia stata effettuata una bonifica completa dell’edificio di Palazzo Spada, oltre agli ambienti nei quali sarebbero stati individuati i dispositivi, e se siano stati coinvolti direttamente o indirettamente dipendenti comunali, componenti della giunta o consiglieri comunali.

L’interrogazione punta anche a chiarire se l’amministrazione abbia incaricato soggetti tecnici esterni per verificare e certificare quanto comunicato pubblicamente dal sindaco. In caso affermativo, viene chiesto di conoscere con quale procedura siano stati affidati gli incarichi, attraverso quali atti amministrativi siano stati disposti e se la Procura sia stata informata o coinvolta nelle attività di verifica.

Il gruppo consiliare del Partito democratico evidenzia quindi la necessità di fare piena luce su una vicenda ritenuta di particolare rilevanza per la sicurezza degli uffici comunali e per la tutela delle attività istituzionali svolte all’interno della sede dell’amministrazione.

Redazione

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