La conferenza stampa sull’ospedale nuovo a Terni non ha portato nulla di concreto ed è stata solo l’ennesima occasione per una propaganda a favore della giunta Proietti. Le opposizioni in Consiglio regionale si scagliano contro la presidente della Regione dell’Umbria, sul tema del nuovo ospedale di Terni. Nota congiunta di Donatella Tesei, Enrico Melasecche, Andrea Romizi, Laura Pernazza, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti e Nilo Arcudi. La presidente Stefania Proietti parla di realizzare il nuovo ospedale di Terni nella zona di Sabbione e individua tempi considerati lunghi per la posa della prima pietra. “Dopo quasi due anni di governo regionale – dicono i consiglieri di opposizione – ci saremmo aspettati una svolta concreta sul nuovo ospedale di Terni, un cronoprogramma chiaro, la certezza dell’area, un quadro finanziario definito e soprattutto l’avvio di un percorso capace di trasformare un progetto atteso da anni in un’opera reale. Invece, dalla conferenza stampa convocata questa mattina dalla presidente Proietti è arrivata soltanto l’ennesima occasione di propaganda, senza alcun elemento realmente nuovo rispetto al passato“.
Poche idee
Riguardo al nuovo ospedale e alla sua collocazione, dicono: “La presidente Proietti afferma di aver individuato nell’area di Sabbione quella più indicata per la realizzazione del nuovo nosocomio. Tuttavia annuncia un confronto pubblico che durerà fino alla fine dell’anno dove si discuterà non della scelta di Sabbione, ma di tutte le ipotesi di aree idonee individuate nel docfap. Insomma si fa un passo avanti, per farne due indietro all’unico scopo di prendere tempo. Dopo due anni di governo regionale la presidente ha davvero deciso dove vuole costruire il nuovo ospedale oppure siamo ancora nella fase delle discussioni preliminari?. Se dopo tutto questo tempo non è stata ancora individuata in maniera definitiva l’area dove realizzare l’opera, è difficile immaginare tempi rapidi per la sua costruzione“. Riguardo ai tempi lunghi per la prima pietra, si afferma: “Significa che ogni ulteriore ritardo nella fase decisionale si tradurrà inevitabilmente in un ulteriore allungamento dei tempi e che i cittadini ternani non avranno mai una struttura ospedaliera moderna ed efficiente. Ancora più grave è il silenzio totale sulle risorse necessarie. La presidente non ha spiegato il quadro economico dell’intervento, non ha indicato un piano finanziario concreto e si è limitata a parlare della richiesta di ulteriori fondi statali attraverso l’articolo 20. Ma un’opera strategica di questa portata non può vivere di annunci e richieste generiche. Servono certezze e numeri che non sono stati minimamente forniti“. Una conferenza definita come la fotocopia di quella di dicembre 2025, “con tante parole e nessun passo avanti“.
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