Via libera all’accordo sulle progressioni economiche orizzontali 2026 per i dipendenti del Comune di Terni. Contestualmente è stata sottoscritta anche l’ipotesi del contratto integrativo decentrato, successiva alla firma del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024. L’intesa conferma i criteri già applicati nel 2025 e introduce un incremento delle risorse economiche destinate alle progressioni. L’obiettivo è ampliare il numero dei beneficiari, mantenendo una distribuzione equilibrata tra le diverse categorie professionali e garantendo continuità al percorso di valorizzazione del personale.
Csa Ral: “Aumentano le risorse e i beneficiari”
«L’accordo per le progressioni economiche orizzontali dell’anno 2026 conferma gli stessi criteri e modalità che si sono dimostrati efficaci e condivisi nel 2025», spiega Sergio Silveri, segretario provinciale del Csa Ral Terni. «L’intesa nasce da un confronto costruttivo tra le parti ed è finalizzata a riconoscere l’impegno e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori». Silveri evidenzia anche il risultato economico raggiunto: «Le risorse aumentano di 20mila euro rispetto allo scorso anno. Questo consentirà di estendere le progressioni a una percentuale più alta di dipendenti, garantendo una distribuzione equa tra le categorie B, C e D». Il segretario sottolinea inoltre che il sindacato è riuscito a ottenere l’incremento delle progressioni «senza intaccare il fondo destinato alla produttività percepita da tutti i dipendenti». L’obiettivo, aggiunge, è riproporre lo stesso modello anche negli anni futuri, così da offrire nuove opportunità a chi non accederà alla progressione nel 2026.
Firmata anche l’ipotesi del contratto integrativo decentrato
Oltre all’accordo sulle progressioni economiche, le parti hanno sottoscritto l’ipotesi del contratto integrativo decentrato, dopo la stipula del CCNL 2022-2024, avvenuta a febbraio 2026. Secondo Silveri si tratta di «un accordo ponte», che mantiene l’impianto normativo ed economico del precedente contratto integrativo. La scelta è legata alla recente sottoscrizione dell’ipotesi del nuovo Contratto collettivo nazionale 2025-2027, firmata il 21 luglio scorso, che renderà necessario riaprire a breve la contrattazione integrativa per aggiornare gli aspetti normativi ed economici con tempi più ampi.
Accordo sottoscritto da sindacati e RSU del Comune di Terni
L’intesa è stata firmata dal Csa Ral, dalla RSU del Comune di Terni e dalle altre organizzazioni sindacali abilitate alla contrattazione, come previsto dal Contratto collettivo nazionale di comparto. Con la sottoscrizione degli accordi si conclude il percorso negoziale per le progressioni economiche del 2026 e si apre la fase che porterà alla definizione del nuovo contratto integrativo, alla luce delle novità introdotte dal prossimo contratto nazionale.
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