Terni piange Elio Mezzaioli, storico simbolo della pizza ‘grassa’

È morto a 86 anni uno dei grandi custodi della tradizione gastronomica ternana. La sua pizzeria in piazza delle Erbe è diventata parte della memoria culturale della città

Pizza grassa

Terni perde uno dei protagonisti della propria storia popolare e gastronomica. Elio Mezzaioli è morto nella serata di venerdì all’età di 86 anni, lasciando un ricordo che supera i confini della ristorazione per entrare nella memoria collettiva di intere generazioni di ternani.

La notizia della sua scomparsa è stata riportata inizialmente da AM Terni Television. Un anno fa Mezzaioli aveva perso la moglie Giuliana. Lascia i figli Gianluca e Caterina, insieme ai familiari e alle persone che gli sono state vicine.

Con la morte di Elio se ne va soprattutto uno dei nomi indissolubilmente legati alla tradizionale pizza ‘grassa’ di Terni, una preparazione che nel corso degli anni ha assunto un valore capace di andare ben oltre il semplice prodotto gastronomico.

Elio Mezzaioli e la pizza ‘grassa’ simbolo di Terni

Per raccontare la figura di Mezzaioli occorre ripercorrere un pezzo della vita quotidiana della città. Insieme a Colasanti, Elio è stato considerato uno dei principali interpreti e custodi della pizza ternana, contribuendo a tramandare un sapere artigianale diventato parte dell’identità locale.

Il suo nome resta soprattutto associato alla storica attività di piazza delle Erbe, conosciuta anche come piazza dell’Erba e oggi piazza Solferino. Un luogo che, grazie anche alla sua pizzeria, è entrato nelle abitudini e nei ricordi di moltissimi cittadini.

Non si trattava soltanto di acquistare qualcosa da mangiare. Per chi ha frequentato quella pizzeria, il passaggio da Elio rappresentava un rito, un’abitudine capace di accompagnare differenti periodi della vita e di unire generazioni diverse intorno allo stesso sapore.

La pizza ‘grassa’ è diventata così una componente della cultura gastronomica ternana, un prodotto immediatamente riconoscibile e profondamente collegato alla città.

Una tradizione tramandata attraverso le generazioni

Elio Mezzaioli ha continuato a occuparsi personalmente della preparazione e della cottura della sua pizza per molti anni. Fino ai primi anni Duemila era ancora lui a infornarla, prima che arrivasse il momento del passaggio di mano dell’attività.

Il valore della sua esperienza, però, non si è esaurito con il cambiamento nella gestione. La storia di quella pizza ha continuato a vivere attraverso i racconti di chi l’ha assaggiata e di chi associa ancora oggi quel gusto a un preciso momento della propria vita a Terni.

È proprio questa dimensione a trasformare una semplice attività commerciale in qualcosa di differente. Il lavoro di Mezzaioli è diventato infatti testimonianza di un sapere artigianale trasmesso nel tempo, strettamente intrecciato con l’evoluzione della città e delle sue consuetudini.

Dalla pizzeria alla cultura popolare ternana

A dimostrare quanto Elio e la sua pizza abbiano lasciato il segno sono anche le numerose testimonianze nate nel corso degli anni. Alla sua attività e alla particolare tradizione gastronomica che rappresentava sono stati dedicati articoli, libri, riflessioni e persino canzoni.

Un’eredità culturale costruita senza bisogno di grandi celebrazioni, attraverso il lavoro quotidiano e un prodotto capace di diventare riconoscibile per una comunità intera.

Per molti ternani, infatti, parlare della pizza di Elio significa richiamare alla memoria non soltanto un sapore, ma anche un luogo, un periodo storico e un modo di vivere la città. Piazza delle Erbe e la sua pizzeria sono rimaste legate a un’immagine di Terni conservata nei ricordi di chi l’ha vissuta.

Terni saluta uno dei custodi della sua memoria gastronomica

La scomparsa di Elio Mezzaioli chiude inevitabilmente un capitolo importante, ma non cancella ciò che il pizzaiolo ha rappresentato. La sua eredità continua nella tradizione della pizza ternana e nelle testimonianze accumulate durante decenni di attività.

Elio Mezzaioli non è stato soltanto un commerciante o un pizzaiolo: è diventato uno dei custodi di una tradizione cittadina, contribuendo a trasformare un prodotto gastronomico in un elemento identitario del territorio.

La pizza, come altre espressioni della cucina popolare, può custodire storie, persone e ricordi. Nel caso di Elio, quel patrimonio è rimasto impresso nella memoria di generazioni di ternani che hanno attraversato piazza delle Erbe e conosciuto il profumo e il gusto della sua pizza.

Con la sua morte, Terni saluta un pezzo della propria storia, ma conserva un’eredità fatta di sapori, memoria e cultura popolare.

Redazione

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2 mesi fa

Sentite Condoglianze 🙏🙏 Un’ altro pezzo di storia di Terni , che se ne và ! 😔🌹

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2 mesi fa

Mia zia ,veniva da Livorno,per mangiare la pizza di Elio!!!!!

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2 mesi fa

Mamma mia ci sono cresciuta …mi dispiace tantissimo 😞

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2 mesi fa

Condoglianze 💐 🙏🙏🙏🙏

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2 mesi fa

Un’istituzione a terni , mia mamma me la comperava quando andavo all’asilo ( molti decenni fa’ ) 🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏🙏

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2 mesi fa

“Elio…la pizzaaa” 🌹

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2 mesi fa

Patrimonio dell UNESCO 😋🤩♥️🥹

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2 mesi fa

La pizza grassa più buona del mondo…mai più mangiata così😓♥️

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