Netflix ha ufficializzato l’uscita di Narnia: Il nipote del mago, il nuovo kolossal scritto e diretto da Greta Gerwig, che porterà nelle sale di tutto il mondo, a partire dal 12 febbraio 2027, il ritorno dell’universo fantastico creato da C.S. Lewis. Il film arriverà successivamente anche sulla piattaforma streaming, dal 2 aprile. L’attesa produzione racconterà la nascita del mondo di Narnia e sarà accompagnata da una campagna promozionale internazionale di grande richiamo, riportando l’attenzione anche sul legame storico tra il celebre franchise di Narni. Lo ricorda il Corriere dell’Umbria.
Narnia era infatti il nome latino della città umbra, e lo scrittore britannico ne era a conoscenza. Il suo biografo e segretario Walter Hooper ha ricostruito come Lewis avesse incontrato quel nome nelle proprie letture, rimanendone affascinato al punto da sceglierlo per il mondo fantastico che sarebbe poi diventato uno dei più celebri della letteratura del Novecento.
Questo legame continua ancora oggi ad attrarre turisti stranieri e appassionati dei libri e dei film, che raggiungono Narni proprio per cercare, nella città reale, le tracce di quel mondo immaginario conosciuto attraverso le pagine di Lewis. Un fenomeno che l’amministrazione comunale ha provato a intercettare negli anni, senza però trasformarlo fino in fondo in una strategia internazionale di promozione turistica stabile.
Un tentativo in questa direzione era comunque già stato avviato in passato. Il Comune di Narni aveva infatti aperto contatti con Netflix, che alcuni anni prima aveva raggiunto un accordo con la C.S. Lewis Company per lo sviluppo di nuove produzioni tratte dai sette libri delle Cronache di Narnia. L’obiettivo dell’amministrazione era ambizioso: collegare il nome della città al lancio della futura produzione, valutando persino l’ipotesi di ospitare a Narni una première internazionale. “Abbiamo ripreso la strada per trovare contatti con Netflix – spiegava allora Lorenzo Lucarelli, all’epoca assessore – e non abbiamo abbandonato l’idea di collegare Narni in qualche modo alla messa in onda”. Il percorso, tuttavia, non si è poi tradotto pubblicamente nell’operazione immaginata.
Con la data di uscita ora ufficiale, il progetto Netflix diventa un’occasione concreta per Narni, che oggi può contare su un’offerta turistica più strutturata rispetto al passato, tra la Rocca, Narni Sotterranea, Palazzo Eroli e le Gole del Nera. La città ha già utilizzato in diverse iniziative il richiamo all’antico nome latino come strumento di promozione territoriale.
L’uscita del film rappresenta quindi una finestra utile per costruire nuove iniziative, eventi e campagne rivolte anche al pubblico internazionale, riaprendo eventualmente proprio quei contatti con Netflix avviati anni fa. Nel 2027 milioni di spettatori in tutto il mondo torneranno a pronunciare il nome Narnia: la sfida per la città umbra sarà far scoprire ad almeno una parte di loro che quel nome non appartiene soltanto alla fantasia, ma anche a un luogo reale della storia italiana.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.