Inflazione in salita a Terni nel mese di agosto 2026. Secondo il bollettino mensile diffuso dai Servizi statistici comunali, l’indice dei prezzi è passato dal +3,1% di luglio al +3,9% di agosto. Un aumento più marcato rispetto alla media nazionale, che nello stesso periodo si è attestata al +3,3%. A spingere verso l’alto il costo della vita sono soprattutto i beni energetici e i carburanti, ancora condizionati dalle tensioni internazionali. L’aumento dei prezzi, spiegano i Servizi statistici comunali, non sarebbe quindi legato principalmente a particolari dinamiche locali, ma risentirebbe soprattutto dell’andamento dei prodotti energetici.
Aumenti oltre il 5% per i beni acquistati più spesso
A incidere maggiormente sul bilancio delle famiglie sono però i prodotti e i servizi ad alta frequenza d’acquisto. Si tratta di alimentari, prodotti per la cura della persona e della casa, carburanti, trasporti, ristorazione e altri beni di uso corrente. Per questo insieme di voci, l’inflazione supera il 5%, con un impatto particolarmente evidente sulle spese quotidiane. Sul fronte alimentare, ad agosto i prezzi sono rimasti nel complesso abbastanza stabili rispetto al mese precedente, ma il confronto con agosto 2025 mostra aumenti consistenti per alcuni prodotti. Tra quelli che hanno registrato i rincari più significativi figurano verdura, carne, caffè e acqua. Il prezzo medio della frutta, invece, è rimasto sostanzialmente in linea con l’estate dello scorso anno, anche se il dato risente in parte della diminuzione dei consumi.
Vacanze più care: aumentano carburanti, voli e strutture ricettive
Ad agosto anche le vacanze sono risultate mediamente più costose rispetto al 2025. A incidere è stato innanzitutto il prezzo dei carburanti, ma il bollettino evidenzia anche aumenti a due cifre per alcune voci legate ai viaggi. In particolare, sono cresciuti i costi dei trasporti marittimi, dei voli e delle strutture ricettive, oltre a quelli degli stabilimenti balneari. Un andamento che ha contribuito a rendere più pesante la spesa per chi ha viaggiato durante il mese estivo.
Materiale scolastico, prezzi in linea con l’inflazione
Con la ripresa delle attività scolastiche, il bollettino prende in considerazione anche il costo del materiale per la scuola. I prezzi della cancelleria risultano mediamente in linea con l’andamento generale dell’inflazione. La rilevazione evidenzia però una significativa differenza tra i diversi punti vendita. La possibilità di scegliere tra prodotti e prezzi differenti può quindi incidere notevolmente sulla spesa finale. Un esempio riguarda gli zaini scolastici: a parità di caratteristiche, il prezzo rilevato varia da un minimo di 40 euro a un massimo di 90 euro.
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