Senza tetto mangia e dorme nell’asilo di via XX Settembre

Due sopralluoghi della Polizia Locale non hanno ancora chiarito come una persona riesca a entrare nella struttura senza lasciare segni. Il Comune segue la vicenda insieme alle forze dell’ordine.

Una persona sarebbe riuscita a entrare durante la scorsa notte nella scuola comunale dell’infanzia Valle Verde, in via XX Settembre a Terni, senza lasciare tracce evidenti di accesso. La presenza all’interno dell’edificio è stata segnalata dopo il ritrovamento da parte delle donne delle pulizie, che avrebbero riferito ai Carabinieri di aver visto un uomo all’interno della struttura.

Si tratterebbe, secondo quanto emerge di un senza tetto che all’interno della scuola dorme,  mangia e la sera, entrando dal piano interrato, dove si trova la cucina e dove in genere si cuoce due uova per cena, si sistema tra i banchi delle aule per passare la notte. Lascia l’asilo solo mattina di buonora e torna la sera successiva. E’ così dall’inizio del mese, tanto che è stata richiesta la sanificazione del plesso scolastico.

na città di senzatetto. Sono ormai decine gli sbandati che non sanno dove passare la notte e dove potersi lavare. E di riflesso cercano un luogo dove espletare i propri bisogni e un riparo per dormire. Diversi coloro che si radunano nella zona della stazione ferroviaria di piazza Dante. E negli ultimi giorni uno sbandato della città ha trovato posto anche all’interno della scuola materna di via XX Settembre.
La polizia di Stato è intervenuta due volte, dopo la segnalazione dell’intrusione e della «grave violazione della sicurezza». La situazione ha determinato la forte protesta dei genitori dei piccoli alunni che hanno scritto una lettera all’assessore alla scuola, Tiziana Laudadio, alla direzione Istruzione del Comune e alla direzione Welfare. Tuttavia alcuni genitori hanno preferito non mandare i figli all’asilo.

Dopo la segnalazione ricevuta dalla struttura scolastica, la Polizia Locale di Terni ha effettuato due sopralluoghi: il primo venerdì sera e il secondo nella mattinata successiva.

Gli agenti hanno verificato il perimetro esterno dell’edificio e controllato gli ingressi della scuola, alla ricerca di eventuali segni che potessero spiegare il passaggio della persona segnalata.

Dai primi accertamenti non sarebbero emerse effrazioni, finestre danneggiate o anomalie visibili. Al momento, quindi, resta da chiarire quale accesso sia stato utilizzato per entrare nella struttura durante le ore notturne.

Il Comune segue gli accertamenti

L’amministrazione comunale sta monitorando la situazione attraverso gli uffici competenti e in collaborazione con la Polizia Locale.

L’assessora alla scuola del Comune di Terni Tiziana Laudadio ha spiegato di aver seguito personalmente gli sviluppi della vicenda, sottolineando che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni.

L’obiettivo dei nuovi sopralluoghi sarà quello di individuare eventuali punti di accesso non immediatamente visibili e raccogliere ulteriori elementi utili a ricostruire quanto accaduto all’interno della scuola dell’infanzia.

«La situazione comunque è sotto controllo. Sono stata personalmente al comando della Polizia Locale che sta seguendo la vicenda», ha dichiarato l’assessora.

Il Comune, in qualità di ente responsabile della struttura scolastica, dovrà verificare le condizioni dell’edificio e assicurare lo svolgimento degli accertamenti necessari per chiarire le modalità dell’ingresso notturno.

Coinvolte anche forze dell’ordine e servizi sociali

Oltre alla Polizia Locale, sono stati interessati anche Carabinieri e Polizia, impegnati nelle verifiche sulle segnalazioni ricevute e nella raccolta di elementi utili alla ricostruzione dei fatti.

La vicenda potrebbe avere anche un aspetto sociale qualora la persona coinvolta venisse identificata. Secondo quanto riferito dall’assessora al Welfare Alessandra Salinetti, i servizi sociali comunali potrebbero valutare un intervento nel caso in cui fosse necessario offrire un’alternativa alla situazione attuale.

«Ho dato disposizione di chiamarmi nel caso in cui si trovasse la persona che si introduce all’interno della scuola dell’infanzia Valle Verde. Se venisse individuato, come Welfare potrei proporre un’alternativa a questa situazione, ma solo se lui è d’accordo», ha spiegato Salinetti.

L’eventuale coinvolgimento del Welfare dipenderebbe quindi dall’identificazione dell’uomo e dalla sua disponibilità ad accettare un possibile supporto.

Famiglie in attesa di risposte

Il nodo principale resta ancora quello dell’accesso alla struttura: gli accertamenti dovranno stabilire come sia stato possibile entrare nella scuola senza lasciare segni evidenti.

Per le famiglie dei bambini della Valle Verde la richiesta principale è quella di ricevere informazioni chiare e aggiornamenti sulla situazione, così da poter riportare i propri figli a scuola con maggiore tranquillità.

Le verifiche continueranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della vicenda e garantire la sicurezza dell’edificio scolastico. Cosa faranno le famiglie ora? La protesta continua

Redazione

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