Un nuovo passaggio per la pianificazione urbanistica del Comune di Stroncone. La Regione Umbria ha concluso la procedura di verifica ambientale relativa alla variante del piano regolatore generale che interessa principalmente le località Prati e Cimitelle, stabilendo che il progetto non debba essere sottoposto a valutazione ambientale strategica (VAS).
Il provvedimento consente all’amministrazione comunale di proseguire l’iter urbanistico senza dover affrontare la procedura completa di valutazione ambientale, sulla base delle caratteristiche e degli effetti della variante esaminata.
Il piano comprende 25 modifiche urbanistiche, elaborate per riorganizzare alcune aree del territorio e adeguarne le destinazioni alle esigenze di sviluppo turistico, economico e residenziale.
Uno degli elementi principali riguarda la riduzione delle possibilità edificatorie in zone considerate particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.
Meno superfici edificabili: riduzione superiore a 32.500 metri quadrati
La variante prevede una diminuzione delle superfici interessate da nuove edificazioni superiore a 32.500 metri quadrati. Il dato è stato evidenziato dall’assessore comunale all’Urbanistica, Marco Bruni, che ha espresso soddisfazione per l’esito della verifica regionale.
Secondo quanto emerge dalla documentazione istruttoria, le modifiche non determinano un aumento della capacità edificatoria complessiva del territorio comunale.
Al contrario, vengono eliminate alcune previsioni di costruzione in aree caratterizzate da particolare valore naturalistico e ambientale, con una conseguente diminuzione delle superfici e dei volumi potenzialmente realizzabili.
La scelta risponde all’obiettivo di contenere il consumo di suolo e favorire un’organizzazione più equilibrata delle trasformazioni urbanistiche.
Le 25 modifiche al piano regolatore di Stroncone
Il progetto riunisce 25 varianti che riguardano la classificazione e la destinazione di diverse porzioni del territorio. Le modifiche sono nate sia da richieste presentate da soggetti privati sia dalle esigenze individuate dall’ufficio urbanistico comunale.
Tra gli interventi previsti figurano la revisione dei confini delle zone urbanistiche omogenee e il cambiamento della destinazione di alcune aree precedentemente classificate come produttive.
Una parte di queste superfici sarà riclassificata come zona residenziale di completamento o di espansione, mentre altre verranno destinate a servizi di interesse generale oppure a verde privato.
Il piano prende inoltre atto della presenza di impianti tecnologici già esistenti, adeguando le previsioni urbanistiche alla situazione effettiva del territorio.
La riorganizzazione non riguarda esclusivamente Prati e Cimitelle: tra le località interessate figurano anche Colle Treio e Valle Leona.
Area I Prati, il progetto riprende le indicazioni del 2017
La revisione urbanistica dell’area I Prati si inserisce in un percorso avviato diversi anni fa. La documentazione regionale richiama infatti le indicazioni formulate nel 2017, quando era stata individuata la necessità di una riprogettazione complessiva e coordinata della zona.
L’obiettivo dell’amministrazione è superare una gestione frammentata delle destinazioni urbanistiche, introducendo una pianificazione che tenga conto delle condizioni attuali e delle prospettive di sviluppo del territorio.
Le modifiche mirano a conciliare le esigenze economiche e turistiche con la salvaguardia del patrimonio naturale, intervenendo sulle previsioni di edificazione e sulla distribuzione delle diverse funzioni urbane.
La variante tiene inoltre conto delle dinamiche insediative effettive, con l’intento di adeguare gli strumenti di pianificazione alle trasformazioni intervenute nel tempo.
Verifica ambientale, coinvolti Regione e altri enti competenti
L’esclusione dalla VAS è arrivata al termine di una procedura tecnica finalizzata a verificare i possibili effetti ambientali della variante. Il procedimento ha coinvolto diversi organismi istituzionali e autorità competenti.
Oltre alla Regione Umbria, sono stati interessati la Soprintendenza, Arpa, Auri, Afor, la Provincia di Terni e l’Usl Umbria 2.
Il provvedimento conclusivo porta la firma della dirigente regionale Sabrina Scarabattoli.
La decisione riguarda la necessità o meno di sottoporre la variante alla valutazione ambientale strategica completa. Non equivale, quindi, all’approvazione definitiva di tutte le modifiche urbanistiche, che dovranno proseguire secondo le procedure previste.
Assessore Bruni: pianificazione sostenibile e tutela del territorio
Marco Bruni, assessore all’Urbanistica del Comune di Stroncone, ha accolto positivamente l’esito della verifica regionale. Secondo l’amministratore, il provvedimento rappresenta un risultato significativo del lavoro svolto per riorganizzare le aree interessate.
Bruni ha posto particolare attenzione alla riduzione delle previsioni edificatorie di oltre 32.500 metri quadrati, considerandola un elemento importante per la protezione del territorio.
L’assessore ha inoltre ribadito l’impegno a promuovere una pianificazione ordinata, capace di rispondere alle necessità dei cittadini senza trascurare la salvaguardia ambientale.
Con la conclusione della verifica regionale, la variante Prati-Cimitelle compie dunque un ulteriore passo nel proprio percorso amministrativo. Il riassetto proposto punta a ridefinire alcune destinazioni urbanistiche e a ridurre le superfici potenzialmente edificabili, mantenendo al centro gli obiettivi di sviluppo sostenibile del territorio di Stroncone.
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