Aree interne, la Commissione per le Questioni regionali a Terni: “Servono investimenti su viabilità e digitale”

Aree interne Terni, la Commissione parlamentare per le Questioni regionali ha incontrato istituzioni e territori. Al centro viabilità, trasporti, digitale e spopolamento.

Viabilità, trasporto pubblico, connessione digitale e contrasto allo spopolamento. Sono questi alcuni dei temi emersi dalla missione della Commissione parlamentare per le Questioni regionali, che ha scelto Terni come prima tappa della missione in Umbria e Toscana dedicata alle aree interne e alle zone montane. La delegazione è stata ricevuta in Prefettura dal prefetto di Terni Antonietta Orlando. A Palazzo Bazzani si è svolto un confronto con le istituzioni e gli enti del territorio. All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Terni Ferranti, l’assessore allo Sviluppo economico e Commercio del Comune di Terni Cardinali e un rappresentante della Camera di Commercio dell’Umbria. La Commissione ha inoltre ascoltato i rappresentanti dei territori delle principali aree interne: il sindaco di San Gemini Clementella per la Media Valle del Tevere, il vicesindaco di Arrone Fiocchi per la Valnerina e rappresentanti del Comune di Orvieto per l’area Sud Ovest Orvietano. La giornata si è conclusa con l’incontro con la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

Viabilità, trasporti e connessione digitale: le criticità

Dal confronto sono emerse criticità precise, che incidono sulla capacità delle aree interne di mantenere popolazione e servizi. Uno dei problemi principali riguarda la carenza di investimenti nella viabilità e nel trasporto pubblico. Collegamenti insufficienti rendono più difficile raggiungere i servizi essenziali e rischiano di isolare ulteriormente le comunità più fragili. Centrale anche il tema della connettività digitale. La Commissione ha raccolto la necessità di migliorare i collegamenti, soprattutto nelle cosiddette aree bianche, dove l’accesso alle reti resta più problematico. A questo si aggiunge il rischio sismico. Molte aree interne sono infatti caratterizzate da una significativa esposizione agli eventi sismici, un fattore che può alimentare il fenomeno dello spopolamento, già particolarmente rilevante in diverse zone dell’Umbria.

“Le aree interne non chiedono assistenza, ma strumenti”

Accanto alle difficoltà, la missione ha evidenziato anche la presenza di progetti e proposte concrete sviluppati dagli amministratori e dalle comunità locali. Tra gli obiettivi indicati c’è quello di rendere le aree interne più attrattive anche per i nomadi digitali, sfruttando le potenzialità della digitalizzazione e le caratteristiche ambientali, culturali ed economiche dell’Umbria. «Dalle istituzioni e dalle comunità incontrate a Terni è arrivato un messaggio chiaro: le aree interne non chiedono assistenza, ma strumenti per esprimere le proprie potenzialità», ha dichiarato il senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione bicamerale per le Questioni regionali. Silvestro ha indicato tra le priorità gli investimenti su viabilità e trasporto pubblico, il miglioramento della connettività nelle aree bianche e il sostegno alle piccole imprese familiari. Tra i settori con maggiore progettualità è emerso in particolare l’agroalimentare.

Terni prima tappa della missione: le proposte del territorio

La scelta di Terni come prima tappa istituzionale ha permesso alla Commissione di raccogliere direttamente dai territori elementi e proposte su temi decisivi per il futuro delle aree interne. «Abbiamo trovato amministratori e territori con idee e progetti concreti, soprattutto nell’agroalimentare: il nostro compito è accompagnarli con strumenti adeguati», ha aggiunto Silvestro. Il materiale raccolto durante la giornata confluirà nel lavoro della Commissione parlamentare. L’obiettivo dell’indagine conoscitiva è approfondire le condizioni delle aree interne e delle comunità montane, individuando strumenti utili per rafforzare coesione territoriale, servizi, sviluppo economico e capacità di attrarre nuove attività e residenti. Il prefetto Antonietta Orlando ha ringraziato la delegazione per aver scelto Terni come prima tappa istituzionale della missione. «Quanto emerso dal territorio» potrà contribuire, secondo la Prefettura, a definire proposte su questioni come spopolamento, accesso ai servizi, infrastrutture e sviluppo economico.

Redazione

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