Terni, arrestato 21enne a Cospea Due: sequestrate 120 dosi di cocaina

Operazione congiunta di polizia e carabinieri dopo le segnalazioni dei residenti di via Sulmona. In un bivacco nascosto nella vegetazione trovati 186 grammi di cocaina, 54 grammi di hashish e materiale per il confezionamento. Il tribunale ha convalidato l'arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia di Terni

Un giovane di 21 anni è stato arrestato a Terni durante un’operazione congiunta di carabinieri e polizia, condotta lunedì 5 ottobre 2026 nella zona di via Sulmona, nel quartiere Cospea Due. L’intervento ha portato al sequestro di un quantitativo significativo di sostanze stupefacenti, già in parte suddivise in dosi, e alla scoperta di un accampamento allestito in un’area boschiva.

Il giovane, originario del Marocco, è stato fermato dagli operatori della Sezione radiomobile della Compagnia carabinieri di Terni e della Squadra volante della questura, intervenuti dopo alcune segnalazioni provenienti dai cittadini.

Durante i controlli, le forze dell’ordine hanno recuperato 186 grammi di cocaina suddivisi in 120 dosi e 54 grammi di hashish. Nell’area sono stati inoltre rinvenuti oggetti e materiali ritenuti compatibili con un’attività di confezionamento e distribuzione di droga.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal tribunale di Terni, che ha disposto nei confronti dell’indagato il divieto di dimora nell’intera provincia, respingendo la richiesta della procura di applicare la custodia cautelare in carcere.

Le segnalazioni dei residenti fanno scattare i controlli in via Sulmona

L’operazione è nata dalle informazioni fornite da alcuni cittadini, che avevano segnalato movimenti sospetti e la possibile presenza di un’attività di spaccio nell’area di via Sulmona.

Le indicazioni hanno portato le forze dell’ordine a concentrare l’attenzione su una zona caratterizzata dalla presenza di vegetazione e percorsi sterrati, nelle vicinanze del quartiere Cospea Due.

Gli operatori hanno quindi effettuato una verifica sul posto, addentrandosi lungo un sentiero che attraversa la boscaglia.

Durante il controllo è stato individuato un bivacco nascosto tra gli alberi, all’interno del quale si trovava il ventunenne.

La presenza dell’accampamento e il successivo rinvenimento delle sostanze stupefacenti hanno trasformato l’attività di verifica in un intervento di polizia giudiziaria.

Le segnalazioni dei residenti hanno rappresentato quindi il punto di partenza dell’accertamento, mentre il materiale sequestrato è stato individuato direttamente durante l’operazione.

Il tentativo di fuga e la busta gettata nella vegetazione

Alla vista degli agenti e dei militari, il giovane avrebbe cercato di sottrarsi al controllo.

Secondo la ricostruzione dell’intervento, il ventunenne avrebbe tentato di allontanarsi dall’area, dopo aver gettato una busta di plastica.

Il tentativo non è riuscito: carabinieri e poliziotti lo hanno raggiunto e fermato, procedendo agli accertamenti.

La busta abbandonata è stata recuperata dagli operatori e il suo contenuto ha consentito di individuare un quantitativo di sostanze stupefacenti già predisposte, secondo gli investigatori, per la distribuzione.

Il materiale rinvenuto ha portato all’arresto in flagranza del giovane, con l’ipotesi di reato legata allo spaccio di droga.

La dinamica dell’intervento è stata successivamente sottoposta alla valutazione dell’autorità giudiziaria nell’ambito dell’udienza di convalida.

Sequestrati 186 grammi di cocaina già divisi in 120 dosi

Il ritrovamento principale riguarda 186 grammi di cocaina, già ripartiti in 120 dosi.

La suddivisione in confezioni rappresenta uno degli elementi emersi durante il controllo e ha assunto rilievo nella ricostruzione dell’ipotesi investigativa.

Accanto alla cocaina, nella busta sono stati trovati due pezzi di hashish, per un peso complessivo di 54 grammi.

Il quantitativo totale delle sostanze recuperate ammonta quindi a 240 grammi tra cocaina e hashish.

Le informazioni disponibili non indicano una stima economica del materiale sequestrato né consentono di stabilire quante eventuali cessioni fossero già state effettuate.

La presenza delle dosi confezionate è stata comunque considerata dagli operatori un elemento compatibile con una presunta attività di spaccio.

Le sostanze sono state sequestrate nell’ambito degli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine.

Nel bivacco trovati una batteria, contanti e materiale per confezionare la droga

Oltre agli stupefacenti, carabinieri e polizia hanno individuato un accampamento dotato di diversi oggetti utili alla permanenza nell’area.

All’interno del bivacco sono stati trovati una batteria destinata alla disponibilità di energia elettrica, materiale utilizzabile per il confezionamento delle dosi e una somma di denaro contante.

È stata rinvenuta anche una roncola, presente tra gli oggetti dell’accampamento.

Secondo la ricostruzione investigativa, l’organizzazione del luogo appariva compatibile con una presunta attività di spaccio svolta in maniera continuativa.

La disponibilità di strumenti per preparare le confezioni e di un sistema di alimentazione elettrica è stata considerata significativa per valutare le modalità di utilizzo dell’area.

Non sono stati tuttavia forniti dettagli sull’ammontare del denaro recuperato o sull’eventuale presenza di altre persone coinvolte.

Il bivacco è stato individuato lungo un percorso sterrato nella vegetazione della zona di Cospea Due, lontano dalle normali aree di passaggio stradale.

Chi è il giovane arrestato durante l’operazione a Terni

Il destinatario dell’arresto è un ventunenne originario del Marocco, senza precedenti penali secondo le informazioni riportate.

Il giovane si trova in Italia da poco più di un anno e viene descritto come privo di una dimora stabile.

La ricostruzione iniziale riferisce inoltre della presenza di un titolo di soggiorno collegato all’asilo, indicato come permesso per asilo diplomatico.

La sua posizione personale e amministrativa rimane distinta dagli accertamenti relativi al presunto reato, che riguardano le sostanze sequestrate e le circostanze del controllo.

Il ventunenne è assistito dall’avvocata Francesca Gaviglio, incaricata della difesa nel procedimento davanti all’autorità giudiziaria ternana.

Al momento, la vicenda si trova ancora nella fase processuale successiva all’arresto e alla relativa convalida.

Il tribunale convalida l’arresto e dispone il divieto di dimora

Martedì 6 ottobre 2026 il tribunale di Terni ha esaminato l’arresto eseguito il giorno precedente.

Il procedimento si è svolto davanti alla giudice Simona Tordelli, che ha convalidato l’operato delle forze dell’ordine.

La procura aveva richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere, ritenendo necessaria una misura restrittiva più severa.

Il tribunale ha invece adottato una decisione differente, disponendo nei confronti del giovane il divieto di dimora nella provincia di Terni.

La misura impedisce all’indagato di dimorare nel territorio provinciale secondo le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria.

La convalida dell’arresto non costituisce una sentenza di condanna: il procedimento dovrà proseguire per l’accertamento delle responsabilità penali.

La decisione del giudice riguarda la legittimità dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare, mentre la valutazione del merito resta affidata alle successive fasi del processo.

Prossima udienza il 18 novembre, possibile richiesta di rito alternativo

Il procedimento giudiziario proseguirà il 18 novembre 2026, data fissata per l’udienza di merito.

In quella sede saranno affrontati i successivi passaggi processuali relativi alla posizione del ventunenne.

Secondo le informazioni disponibili, la difesa potrebbe orientarsi verso la richiesta di un rito alternativo, ma questa possibilità non risulta ancora formalizzata.

Il giovane è assistito dall’avvocata Francesca Gaviglio, mentre l’accusa sarà chiamata a sostenere gli elementi raccolti durante l’intervento del 5 ottobre.

La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

Controlli antidroga a Cospea Due, il ruolo delle segnalazioni dei cittadini

L’operazione di via Sulmona evidenzia il ruolo delle segnalazioni dei residenti nell’individuazione di situazioni considerate sospette.

Le informazioni raccolte dalle forze dell’ordine hanno consentito di concentrare le verifiche su un’area boschiva nella quale è stato poi scoperto l’accampamento.

L’intervento è stato realizzato attraverso la collaborazione tra la Sezione radiomobile dei carabinieri di Terni e la Squadra volante della questura.

Il controllo congiunto ha portato al recupero degli stupefacenti, al rinvenimento del materiale presente nel bivacco e all’arresto del ventunenne.

Non risultano, nelle informazioni diffuse, ulteriori arresti collegati alla stessa operazione.

Resta inoltre da chiarire, nell’ambito degli accertamenti giudiziari, l’eventuale esistenza di collegamenti con altre attività di distribuzione di sostanze stupefacenti.

Droga sequestrata a Terni, il riepilogo dell’operazione

Elemento Dettaglio
Data dell’intervento Lunedì 5 ottobre 2026
Luogo Via Sulmona, quartiere Cospea Due, Terni
Forze dell’ordine Carabinieri della Sezione radiomobile e Squadra volante della questura
Persona arrestata 21enne originario del Marocco
Cocaina sequestrata 186 grammi, suddivisi in 120 dosi
Hashish sequestrato 54 grammi, in due pezzi
Altri materiali rinvenuti Batteria, materiale per confezionamento, contanti e roncola
Udienza di convalida Martedì 6 ottobre 2026
Misura cautelare Divieto di dimora nella provincia di Terni
Prossima udienza 18 novembre 2026

Spaccio a Terni, indagini e procedimento giudiziario ancora aperti

Il controllo nella zona di Cospea Due si è concluso con un arresto e il sequestro di 240 grammi complessivi di sostanze stupefacenti.

L’intervento, avviato dopo le segnalazioni dei cittadini, ha consentito a polizia e carabinieri di individuare un bivacco nascosto nella vegetazione e di recuperare cocaina già confezionata in dosi, hashish e altro materiale.

Il tribunale di Terni ha convalidato l’arresto, disponendo però una misura cautelare diversa dalla custodia in carcere richiesta dalla procura.

Il ventunenne dovrà rispettare il divieto di dimora nella provincia di Terni, mentre il procedimento proseguirà con l’udienza fissata per il 18 novembre.

La vicenda resta quindi aperta sul piano giudiziario. Saranno le successive fasi processuali a definire le responsabilità dell’indagato rispetto ai fatti contestati.

Redazione

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Commento da Facebook
5 ore fa

Espulsione dal territorio nazionale 😡😡😡😡😡😡

Commento da Facebook
5 ore fa

A Terni c’è sempre stato molto consumo di droga.
Gli anni delle siringhe poi sono stati UN INCUBO.

Commento da Facebook
6 ore fa

Bè perché logicamente questa risorsa, senza fissa dimora qui da un anno, per asilo politico, come punirlo in modo esemplare se non che con il divieto di dimora nella provincia…..tanto era già senza dimora infatti aveva adibito il market camping di Sulmona facciamo ridere anche i polli, e mi vergogno da Italiana di avere una giustizia così ridicola e fatiscente inconcludente negligente e non tutelante per la NS patria, a prescindere dalle origini

Commento da Facebook
6 ore fa

Grande condanna !! Divieto di dimora nella provincia di Terni 🤔🤔 quindi basta che arriva a massa martana o orte e puo continuare a spacciare 🤣🤣

Commento da Facebook
7 ore fa

Fatto bene un altro criminale di meno

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