Lavoro nero nel ternano: 56 denunce nel 2024. E non si fermano le violazioni della sicurezza

Dati allarmanti dai Carabinieri: diversi settori ancora interessati dalle irregolarità: numerose sanzioni elevate

Ancora troppo lavoro in nero nella Provincia di Terni. A denunciarlo è l’Arma dei Carabinieri che nella conferenza di fine anno ha sviscerato dati pesantissimi nel 2024.

Nel dettaglio, il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha effettuato 117 ispezioni, controllando 515 posizioni lavorative. Dalle verifiche sono emerse 56 occupazioni “in nero”, 41 lavoratori irregolari e 7 clandestini, con 12 denunce penali; sono stati adottati 35 provvedimenti di sospensione imprenditoriale delle attività controllate, sanzionando i trasgressori con contestazioni amministrative per un totale di oltre 84.000  euro. A questi vanno poi aggiunte le 63 persone segnalate nell’ambito delle verifiche sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, con ammende elevate per circa 220.000 euro.

“Si tratta – sottolinea il colonello Antonio De Luca, direttore del comando di Terni – particolarmente di lavori nei cantieri, dove si è sfruttato l’utilizzo dei recenti fondi del Pnrr, ma anche l’agricoltura, con l’utilizzo di braccianti non a norma e poi nel settore degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive”.

Un quadro, quello del lavoro nero in edilizia, che era stato evidenziato anche dalla Prefettura, che lo scorso dicembre aveva effettuato un controllo preventivo ad un cantiere di Terni su segnalazione della Direzione Nazionale Antimafia.

Redazione

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